Scrittori che dipingono: Victor Hugo

Dimenticatevi dei Miserabili, di Notre-Dame de Paris e di tutto ciò che ha scritto Victor Hugo. Perché non è stato solo un grandissimo scrittore ma anche un fenomenale artista, un anticipatore del Surrealismo e dell’Espressionismo astratto, un romantico e un simbolista.

Battello di Victor Hugo

Lui stesso è diventato un’opera d’arte tra le mani di scultori e pionieri della fotografia…

Ritratti di Hugo

Eppure non ha mai voluto investire sul suo talento grafico, immaginando che lo avrebbe distratto dalla scrittura. Dei suoi oltre 4000 disegni molti sono schizzi sul bordo del foglio, idee raccolte sotto forma di immagini. Come questi manoscritti con l’abbozzo di un castello, tratteggiato con lo stesso inchiostro bruno usato per la scrittura.

manoscritto Reno

Hugo schizzo

Ma chi era Victor Hugo? Un intellettuale, un politico, un poeta, un romanziere. Nacque a Besançon nel 1802, fu un letterato romantico, ma anche un socialista, attento a dare voce agli oppressi. Passò in esilio quasi vent’anni ma tornò in Francia acclamato dal popolo vivendo a Parigi fino alla morte, nel 1885.

Ed è proprio durante l’esilio che la sua produzione pittorica si fa più intensa. E quando non aveva l’inchiostro a disposizione usava anche nerofumo e fondi di caffé.
Mostrava i suoi disegni solo ai familiari e agli amici stretti ma quando li vide Eugène Delacroix (1798-1863) non potè fare a meno di pensare che se Hugo si fosse dedicato solo alla pittura sarebbe stato uno dei più grandi artisti del XIX secolo.

Secondo lo scrittore Théophile Gautier (1811-1872) “se non fosse stato un poeta, Victor Hugo sarebbe stato un pittore di primo livello. Eccelle nel miscelare, con la sua fantasia severa e selvaggia, il chiaroscuro di Goya con i terribili effetti architettonici di Piranesi”.

Il poeta André Breton (1896-1966) sosteneva addirittura che “Hugo è un Surrealista quando non è stupido” riferendosi alle opere letterarie, da lui considerate di gran lunga inferiori alla sua produzione artistica.

Pare che questa vena visionaria si sia sviluppata durante un viaggio lungo il corso del fiume Reno, tra il 1838 e il 1840, grazie alla visione degli spettacolari castelli sui crinali delle montagne.

Dai castelli incantati ai mostri marini il passo è breve perché lo spirito è lo stesso: dare forma alle immagini interiori piuttosto che raffigurare la realtà in modo oggettivo.

Il suo mezzo preferito rimane sempre l’inchiostro: non sentiva bisogno del colore per esprimere le atmosfere inquietanti dei suoi paesaggi.

Lo stesso senso angoscioso si respira nelle immagini di alberi e foreste.

Per non parlare della silhouette drammatica di un impiccato… un pezzo quasi cinematografico.

Ma Victor non si accontentava di lavorare in modo istintivo. Tra i suoi disegni, infatti, si scoprono numerosi esperimenti tecnici con cui ha cercato di esplorare i confini espressivi della grafite e dell’inchiostro. In questo, ad esempio, ha usato una mascherina.

In quest’altro disegno ha impresso sul foglio quello che sembra un merletto bagnato nell’inchiostro.

Con l’inchiostro ha realizzato anche composizioni astratte come questo “Macchie” del 1850…

… e queste composizioni varie, sempre ad inchiostro.

Qualche anno dopo si diede alle kleksografie, cioè le macchie simmetriche ottenute versando l’inchiostro su un foglio e piegandolo a metà.

Il disegno, inoltre, è usato da Hugo per raccogliere suggestioni durante i suoi viaggi. Anche una tela di ragno può diventare un ricordo da conservare.

Non mancano ritratti e caricature abbozzate con sicurezza e rapidità.

Ma il suo forte sono le scene ispirate ai suoi romanzi, specialmente le tempeste in mare…

… e soprattutto le onde, un tema tipicamente romantico che ho già ampiamente trattato in un altro articolo dove questo disegno non sfigurerebbe affatto!
Sul bordo inferiore Hugo aggiunge la dicitura “ma destinée“, cioè “il mio destino”, a significare che quell’onda è una rappresentazione della sua stessa esistenza.

D’altra parte quando sei un artista non c’è differenza tra forme d’espressione né tra il mondo esteriore e il mondo interiore.
Come diceva Hugo “c’è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, c’è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l’interno di un’anima“.

 

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31 Risposte

  1. Elena Avanzi ha detto:

    Grazie per questa “chicca”! Meravigliosi! Esiste una pubblicazione con i suoi disegni?

  2. Susanna ha detto:

    Bellissimi, da ignorante posso paragonare le sue opera a William Turner? Tanti complimenti per il Suo lavoro sempre perfetto.

  3. Luisa ha detto:

    Non lo conoscevo da questo aspetto e oggi ho imparato una cosa nuova.
    Da tener presente per approfondimenti pluridisciplinari.
    Grazie Emanuela.

  4. Angelo Poma ha detto:

    Letteratura e pittura, un ottimo connubio. Articolo interessante, grazie Emanuela!

  5. wally de pirro ha detto:

    La curiosità e la conoscenza che elargisci con tanta naturalezza danno all’anima una gioia immensa. Grazie di cuore Emanuela.

  6. Paola ha detto:

    Stupendi questi disegni di Hugo! Quanto talento sconosciuto! Mi sa dire se ci sono delle esposizioni permanenti delle sue opere?

  7. Cinzia ha detto:

    Non ne ero a conoscenza. Il tuo racconto mi ha polto emozionata. É sempre interessante leggerti. Grazie

  8. Veronica Carpita ha detto:

    Su questo tema venne fatta una mostra Dessins d’écrivains français au XIXe siècle, à la maison de Balzac (novembre 1983-février 1984) e Calvino l’ha recensita in Collezione di sabbia. Molto interessante il connubio!

  9. Giuliana ha detto:

    Grazie. Ho scritto la mia tesi di laurea proprio sulla produzione pittorica di Victor Hugo e rivederlo nel tuo blog mi ha emozionata.

  10. Ivana ha detto:

    Grazie di esistere.

  11. Clotilde ha detto:

    Una cosa che non sapevo..Hugo, pittore ! Grazie Emanuela per farci anche conoscere cose nuove !

  12. Clare Ann Matz ha detto:

    Meravigliosi, non lo conoscevo come pittore. Quanti capolavori ci ha lasciato!

  13. Anna Maria Casadei ha detto:

    Complimenti a chi ha realizzato questa bellissima questa sulle opere di Victor Hugo. Sono immagini mai viste prima, e dimostrano come questo scrittore potesse veramente aspirare ad essere anche un bravo pittore.

  14. Anna Maria Casadei ha detto:

    Complimenti bellissima questa ricerca sulla opere di Victor Hugo.

  15. Emanuela Bussolati ha detto:

    Georges Sand anche dipingeva egregiamente ma quanta freschezza e quanto divertimento in questi lavori!
    Grazie

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