Esercizi creativi con una graffetta

L’idea mi è venuta dopo aver visto il video di Ken Robinson sulla necessità di cambiare i paradigmi dell’educazione, video di cui avevo già parlato in questo post.

 

Ad un certo punto (esattamente al sesto minuto del video), sostenendo la tesi che la nostra struttura scolastica uccida la creatività e la capacità di utilizzare il “pensiero divergente“, Robinson fa l’esempio della graffetta: quanti modi di utilizzarla vi vengono in mente? Generalmente non più di 10-15 e tutti legati alla sua funzione di tenere insieme dei fogli.

Un bambino della scuola dell’infanzia, o una persona che coltivi il pensiero divergente, può arrivare a trovarne fino a 200 andando a considerare anche modalità non-convenzionali di uso della graffetta o graffette diverse da quelle comuni.

La cosa sconcertante è che gli stessi bambini, dopo pochi anni, perdono le loro facoltà creative e, anche loro, trovano una quantità molto inferiore di utilizzi della graffetta. Cosa è cambiato? Secondo l’autore è colpa della scuola e della sua impostazione basata sul pensiero unico.

Al di là del fatto che non tutti i docenti propongono una didattica secondo le modalità condannate da Robinson, mi sembra un esercizio interessante provare a rispondere al test della graffetta: a me sono venuti in mente una trentina di modi per utilizzarla (evidentemente non sono così creativa come pensavo 😉 oppure duecento è un numero un po’ esagerato…) ma in rete ne ho trovato una vera miniera!

Oltre al normale uso per raccogliere fogli o mettere dei segnalibri ecco una carrellata degli usi più creativi e geniali della nostra cara graffetta!

Deformandola può essere trasformata in spilla di sicurezza

… e in una quantità infinita di animali e altri oggetti. Basta una pinza con le punte arrotondate e tanta pazienza!

Non può mancare una nutrita serie di alfabeti di graffette.

Accostando un buon numero di graffette, senza deformarle, si possono creare strutture radiali simili ai mandala.

Se la si considera, poi, come modulo aggregabile (sia a catenella che con intrecci più complessi) può essere utilizzata per farne collane dalle più svariate fogge.

E se si intreccia una quantità abnorme di graffette (oltre 30.000) si può creare una vera e propria installazione artistica.

A questo punto basta metterci dentro una sorgente luminosa e il lampadario è fatto!

Ma c’è chi ha osato di più… l’artista Pietro D’Angelo ne ha ricavato sculture di figure umane a grandezza naturale!

Se non ve la sentite di affrontare simili imprese potete creare anche delle piccole sculture da tavolo, magari partendo dalla riproduzione dei solidi platonici e di altri poliedri.

Divertentissime sono poi le creazioni di Victor Nunes nelle quali le graffette diventano architetture, volti e perfino missili in caduta libera!

Ma se preferite il dinamismo alla staticità delle composizioni, perché non girare un piccolo video in stop-motion fatto solo con graffette?

Carino, vero?  Tutto questo mi fa pensare che forse duecento modi per usare le graffette siano pochi…

E voi? Quanti ne avete trovati?

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10 Risposte

  1. Simonetta Felli ha detto:

    sei stimolante…! grazie per il tuo lavoro

  2. Angiola Rosamilia ha detto:

    Apprezzo il tuo modo di far conoscere l’arte che e dinamico coinvolgente , inoltre mi affascina la tua apertura mentale con cui crei I tuoi lavori denotano cultura esperienza e creativita.

  3. e.jobs ha detto:

    Grazie questa lettura è stata molto utile.

  4. sergio la carbonara ha detto:

    brava come sempre,ottimo esercizio,io farò un pò di poligoni stellari
    saluti sergio la carbonara

  1. 27 maggio 2015

    […] Uno dei tanti strumenti per rendere efficace una lezione di storia dell’arte è l’uso di video relativi ai movimenti artistici, alle opere o agli autori. Facciamo una mappa insieme! Ho già parlato di mappe per la visualizzazione della conoscenza in questo post e in quest’altro, ma non mi sono mai soffermata sul loro iter di realizzazione, sulle fasi necessarie per passare dal testo scritto alla mappa vera e propria. Esercizi creativi con una graffetta. […]

  2. 30 giugno 2015

    […] provato anch’io a far giocare i miei ragazzi (una quinta scientifico) con l’Urlo di Munch. Per lavorare sulla creatività, per sperimentare in quanti modi si possa declinare il celebre […]

  3. 22 giugno 2016

    […] anch’io a far giocare i miei ragazzi (una quinta scientifico) con l’Urlo di Munch. Per lavorare sulla creatività, per sperimentare in quanti modi si possa declinare il celebre […]

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