Le Grand Tour, un marchio e un’idea creativa

Lei si chiama Ursula Mazzola. Palermitana, una laurea in architettura e un’idea imprenditoriale che voglio raccontarvi. Non solo perché siamo amiche dal primo anno di università ma perché trovo che il suo marchio, Le Grand Tour, metta assieme con grande intelligenza e freschezza la sicilianità e la creatività.

logo le Grand Tour

Il suo pezzo forte è il foulard in seta stampato. Ma dimenticate subito i leziosi decori da carretto siciliano: i disegni che sceglie Ursula sono frutto di una ricerca appassionata negli archivi storici  tra le antiche immagini della Sicilia realizzate dai viaggiatori.

Ursula Mazzola al lavoro

foulard Le Grand Tour

Ecco da dove viene il nome: il Grand Tour era proprio il viaggio che tra Settecento e Ottocento tutti i rampolli di buona famiglia di ogni parte d’Europa dovevano fare per poter considerare completa la propria formazione.

viaggio

Ho fatto a Ursula alcune domande per farmi spiegare ogni dettaglio. Ecco cosa mi ha raccontato.

Come ti è venuta l’idea di fondare questo marchio?
In viaggio. Quando ci si sposta dalla propria sede si è sempre in cerca di ricordi. Viaggiamo in un particolare atteggiamento di ascolto e curiosità per quello che ci circonda, spesso cerchiamo oggetti e immagini in cui si condensi l’esperienza che si sta facendo.
Il viaggio è una bellissima metafora della vita, non puoi prevedere tutto quello che ti accadrà; può diventare anche una sfida, come quella che anticamente spingeva nobili e intellettuali a effettuare, per anni, il “viaggio della vita” spostandosi in cerca di avventure e conoscenza lungo i percorsi del Grand Tour. Questo tema, di cui sono appassionata, ha contribuito all’origine dell’Europa e al concepimento di quel particolare feticcio chiamato souvenir.

foulard santa rosalia

Quali sono i prodotti su cui hai puntato?
Ho scelto di realizzare foulard, pochette e borse. Cercavo qualcosa di elegante e pregiato che fosse espressione tipica del Made in Italy. In tutto il mondo moda, design e creatività italiani sono valori riconosciuti, così come molti prodotti e marchi. Cercavo un oggetto duraturo, non banale, utile, flessibile, pratico e leggero, fatto con un materiale naturale, capace di diffondere contenuto e infine piatto, cioè indicato per il trasporto in valigia… un souvenir viaggia sempre.
Anche le borse sono brevettate per viaggiare e la loro particolare apertura consente di prenderne il contenuto anche dal lato, senza doverla togliere dalla spalla.

borsa Grand Tour

disegni preparatori

Le immagini stampate su borse e foulard sono molto originali. Come le selezioni?
Alla base del processo c’è la mia personale curiosità per il mondo e la cultura. Un’approfondita ricerca iconografica mi conduce all’individuazione di un documento inedito, raro, speciale o che sia espressione molto tipica di un luogo, del suo paesaggio. In ogni ricerca va stilato un riferimento d’archivio o biblioteca, questo è il mio pretesto per realizzare un’indicazione bibliografica che fa da cornice all’oggetto, gli conferisce maggior senso e peso, è il dovuto omaggio a chi ha realizzato il documento, chi ha scritto la storia.
Ogni immagine ha le sue specificità. Andando alla ricerca dei particolari ne individuo alcuni e articolo la composizione e il disegno del prodotto: un segno, un ingrandimento, la ripetizione di un elemento, in un gioco di simmetrie e assialità che affronto ogni volta in maniera diversa. Poi sovrappongo un colore in piena libertà. Un talloncino illustrativo accompagna il tutto con la descrizione dell’autore e del titolo dell’opera, informazioni utili per chi fosse interessato ad approfondire la sua cultura sul soggetto rappresentato.

foulard stampa Etna

A chi si rivolge la tua produzione?
A tutti quelli che viaggiando abbiano il desiderio di portare con sé un ricordo, denso e leggero al contempo, del posto dove sono stati. Di solito si tratta di persone che frequentano musei, teatri, hotel, luoghi tipici, negozi ed atelier di un certo prestigio. Clienti in cerca di qualcosa di più di un semplice oggetto, ma anche proprietari di prestigiose collezioni, musei, archivi, biblioteche in cerca di una modalità nuova per far conoscere  i beni da loro posseduti.
I foulard sono arrivati molto lontano, anche in  America, Argentina, Norvegia e Polonia.

arancione

Con quali canali vendi i tuoi prodotti?
Il sito web è il negozio sicuramente più fornito e all’interno di questo c’è un’apposita pagina che illustra tutti i punti vendita. Atelier, hotel, musei sono i contenitori ideali del prodotto, le persone che frequentano questi luoghi cercano proprio questi prodotti. Attualmente ce ne sono dodici in Sicilia e uno in Norvegia.

foulard vari

Pensi che fare l’imprenditrice in Sicilia sia svantaggioso?
Fare impresa, lo dice la parola stessa, non è per tutti. Bisogna anche in Sicilia, anche a Palermo, avere un’idea, un obiettivo, costanza, lungimiranza, carattere e persone pronte a sostenere la tua visione e farla propria, come nel resto del mondo. Di certo c’è che le infrastrutture ed il digitale sono ormai al centro delle nostre vite e bisogna necessariamente competere col mondo intero. Non è facile, altrimenti che impresa sarebbe? Io punto sull’identità, sulle caratteristiche originali delle cose che mi colpiscono.

sito web

Che riscontri hai dai tuoi clienti?
I prodotti che realizzo, totalmente made in Italy e di qualità, sono apprezzati per questo. Il colore, i particolari, la lavorazione del prodotto, il packaging sono curati e concreti. Il foulard infatti non si può guardare online e basta, si valuta appieno al tatto, va apprezzato indossandolo e verificando da sé la sensazione fresca e leggera di questo quadrato in raso di seta. I nostri clienti ritornano a comprare, penso che questo sia il miglior feedback che possano dare!

foulard uomo

E quali sono i prossimi sviluppi?
Il prodotto che stiamo realizzando in questi giorni è frutto dell’incontro con i proprietari di un prestigioso archivio della città di Palermo, un fondo di inestimabile valore e consistenza, noto a livello italiano ed europeo. Il prodotto in vendita, qualsiasi esso sia, farà il suo viaggio, arrivando in una remota parte del globo e testimonierà stratificazioni e concetti che possiede continuando a creare l’humus di cui tutti noi abbiamo bisogno per vivere e crescere.
L’obiettivo è scoprire ancora e diffondere altro materiale ed altri fondi che meritino l’attenzione del mondo e del suo gigantesco patrimonio di beni legati alla cultura.

lavorazione pelle

Dalle parole di Ursula emerge anche altro rispetto a ciò che avevo anticipato. La sua attività non è solo la simbiosi perfetta di progettualità e conoscenza ma è anche la prova che il patrimonio dei nostri archivi e più in generale i beni culturali non sono un inutile orpello, ma una fonte continua di rinnovamento e di crescita.

 

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16 Risposte

  1. patrizia vezzosi ha detto:

    Buongiorno,
    potremmo creare sinergie con il Progetto/Programma LE VIE DEI MEDICI 2019, V CENTENARIO NASCITA COSIMO DE’ MEDICI.
    Il Progetto è finalizzato alla scoperta e valorizzazione di Itinerari Medicei. E’ stato avviato nel 2004 attraverso scambi culturali fra scuole. Una sintesi di 10 itinerari medicei tematici (esemplificativi e non esaustivi) è contenuta in (a cura di) Patrizia Vezzosi Le Vie dei Medici Ed. Toscana Promozione Turistica 2017 pubblicato IT/EN cartaceo e on line dalla Regione Toscana (E-book scaricabile in italiano e inglese):
    https://www.visittuscany.com/export/shared/visittuscany/documenti/le-vie-dei-medici-in-toscana.pdf
    https://www.visittuscany.com/export/shared/visittuscany/documenti/the-ways-of-the-medici-in-tuscany.pdf

    Il Progetto è stato condiviso da Associazioni e Istituzioni (in particolare Italia Nostra, ANCI e UNPLI Toscana, FEISCT Federazione Europea Itinerari Storici Culturali Turistici, Progetto Editoriale Toscana Promozione Turistica) in un vasto Programma/Calendario di Eventi LE VIE DEI MEDICI 2019, V CENTENARIO NASCITA COSIMO I DE’ MEDICI a scala regionale pubblicato dal Consiglio Regionale della Toscana.

    https://www.italianostra.org/wp-content/uploads/Calendario-Eventi-LE-VIE-DEI-MEDICI-2019-1.pdf

    Il Progetto/Programma LE VIE DEI MEDICI è stato recentemente segnalato dalla Rivista internazionale Forbes e dal Bollettino nazionale di Italia Nostra n. 504 a pg. 24.

    https://www.google.com/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=2ahUKEwiax9LO3rnjAhVjxYUKHWH6DCEQFjAAegQIAxAB&url=https%3A%2F%2Fforbes.it%2F2019%2F07%2F05%2Fviaggio-in-toscana-10-itinerari-le-vie-dei-medici%2F&usg=AOvVaw0CXWO4z6qBYv6oKfQo7Rat

    https://www.italianostra.org/wp-content/uploads/Bollettino.pdf

    Il prossimo obiettivo è quello di estendere la Rete LE VIE DEI MEDICI a tutti gli interessati a scala nazionale-internazionale (il Progetto è stato presentato-apprezzato a Villa Medici a Roma, sede dell’Accademia di Francia).

    Patrizia Vezzosi
    Resp. Progetto e Programma LVDM 2019, V Centenario Nascita Cosimo I De’ Medici
    cell.347/6030295

  2. anna ha detto:

    Se possono interessare immagini di Treviso e della cartografia del Veneto dal XV al XIX secolo, che sono serviti per due volumi già pubblicati, sono a disposizione per cedere i file gratuitamente

  3. gabriella speranza ha detto:

    Complimenti, molto creativa, viva il sud alla riscossa!

  4. ivonne ha detto:

    Bellissimo…vale anche per altre regioni?
    Buon lavoro

  5. luisa ha detto:

    Complimenti. Il Made in Italy (Sicily) pensato come souvenir di qualità. Mi piace.

  6. Lia e Gerry ha detto:

    Viva le donne imprenditrici della nostra bella Sicilia, attente studiose dell’arte, della storia e delle tradizioni del nostro paese. Continua così e auguri!

  7. Dario ha detto:

    Sempre molto interessante

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