{"id":8377,"date":"2016-11-06T17:32:22","date_gmt":"2016-11-06T16:32:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=8377"},"modified":"2017-06-17T14:24:20","modified_gmt":"2017-06-17T12:24:20","slug":"masaccio-via-skype-storia-videolezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=8377","title":{"rendered":"Masaccio via Skype, storia di una videolezione"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\">Gentile professoressa Pulvirenti,\u00a0mi chiamo Benedetta e sono una studentessa del liceo classico Armando\u00a0Diaz di Ottaviano, della provincia di Napoli. Frequento il quarto\u00a0anno, e l&#8217;anno scorso ho cominciato a studiare storia dell&#8217;arte.\u00a0Per approfondire lo studio della disciplina, la mia professoressa ha\u00a0deciso di integrare le pagine del libro con i suoi appunti pdf dal\u00a0sito didatticarte. Li abbiamo trovati non solo interessanti, ma anche\u00a0diretti, semplici, facili da comprendere, ed \u00e8 per questa motivazione\u00a0che oggi le scrivo a nome di tutta la mia classe. Vorremmo che lei\u00a0venisse al nostro liceo per conoscerla di persona e per tenere una\u00a0lezione con noi.\u00a0Aspettando una sua risposta, la ringrazio e le auguro una buona\u00a0domenica.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\">Cara Benedetta<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> piacerebbe anche a me incontrarvi: non capita tutti i giorni che mi scrivano degli studenti invitandomi nella loro scuola!\u00a0Purtroppo non \u00e8 semplice per me venire da Caltanissetta. Per\u00f2 ho una proposta alternativa: incontriamoci in videoconferenza. Se avete il necessario (computer con telecamera, connessione e un programma tipo Skype o Hangout) si pu\u00f2 organizzare facilmente.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Fatemi sapere.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Un caro saluto,\u00a0Emanuela Pulvirenti<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In poco tempo abbiamo scelto data, orario e argomento e due giorni\u00a0fa\u00a0ci siamo &#8216;incontrati&#8217; per parlare di <strong>Masaccio<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8385\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-copertina.jpg\" alt=\"masaccio-copertina\" width=\"800\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-copertina.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-copertina-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-copertina-768x543.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La data scelta, per\u00f2,\u00a0era una giornata particolare. Perch\u00e9 esattamente 50 anni prima, il 4 novembre 1966, la citt\u00e0 di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/speciali\/editoriali\/2016\/10\/25\/lalluvione-del-66-firenze-un-lago-nelle-tenebre_8dfc1b30-c35e-4a84-af49-e2817ad5ee21.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Firenze<\/a><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/speciali\/editoriali\/2016\/10\/25\/lalluvione-del-66-firenze-un-lago-nelle-tenebre_8dfc1b30-c35e-4a84-af49-e2817ad5ee21.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a><\/strong> sub\u00ec una delle alluvioni pi\u00f9 drammatiche che si ricordino. Allora ho voluto introdurre la lezione con un ricordo di quell&#8217;evento apocalittico, quando le acque dell&#8217;Arno arrivarono fino a 5 metri di altezza devastando in una fatale morsa\u00a0di fango e nafta decine di monumenti, migliaia di opere d&#8217;arte e milioni di libri (oltre a fare ben 35 vittime).<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8390\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-alluvione-firenze.jpg\" alt=\"masaccio-alluvione-firenze\" width=\"800\" height=\"1940\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-alluvione-firenze.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-alluvione-firenze-124x300.jpg 124w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-alluvione-firenze-768x1862.jpg 768w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-alluvione-firenze-422x1024.jpg 422w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La reazione fu un gesto di <strong>solidariet\u00e0 collettiva e spontanea<\/strong> da parte di migliaia\u00a0di giovani di tutt&#8217;Italia di proporzioni tali che ancora viene ricordato. Questi &#8216;<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/reportages\/cronache\/2016\/alluvione-firenze\/?refresh_ce-cp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">angeli del fango<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">&#8216;, come vennero subito ribattezzati, estrassero dalla melma\u00a0statue, dipinti, oggetti antichi\u00a0e manoscritti\u00a0salvandoli da un fine\u00a0ormai certa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Purtroppo alcuni capolavori sono stati danneggiati in modo irreparabile. Tra questi la &#8216;vittima pi\u00f9 illustre&#8217;, come la defin\u00ec papa Paolo VI: il <strong>Crocifisso di Cimabue<\/strong> nella chiesa di Santa Croce, risalente al 1280. Perse oltre il 70% della superficie pittorica, lacune non pi\u00f9 colmabili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8391\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-cimabue.jpg\" alt=\"masaccio-cimabue\" width=\"800\" height=\"847\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-cimabue.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-cimabue-283x300.jpg 283w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-cimabue-768x813.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Perch\u00e9 questa premessa? Non solo per l&#8217;occasione offerta dall&#8217;anniversario e per il fatto che Masaccio ha operato proprio a Firenze, ma per ricordare che tutto ci\u00f2 che studiamo\u00a0dai libri e che ci sembra eterno e immobile, \u00e8 in <strong>costante pericolo di sopravvivenza<\/strong>. Il tempo, le calamit\u00e0 naturali, gli interventi maldestri, l&#8217;incuria&#8230; tutto complotta per la perdita progressiva del nostro patrimonio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma queste pietre, questi pezzi di legno dipinti, fanno parte della nostra storia, sono le nostre <strong>radici culturali<\/strong>, prima ancora che estetiche. Preservarle \u00e8 un dovere morale. E per saperle preservare occorre prima conoscerle&#8230; dunque non perdiamo altro tempo, passiamo subito al nostro Masaccio!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8394\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-autoritratto.jpg\" alt=\"masaccio-autoritratto\" width=\"169\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-autoritratto.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-autoritratto-207x300.jpg 207w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/>Il buon <strong>Tommaso di Giovanni Cassai<\/strong>, Masaccio appunto, nasce nell&#8217;attuale\u00a0San Giovanni Valdarno nel <strong>1401<\/strong>. Un anno importante nella storia del Rinascimento fiorentino. L&#8217;anno del <strong>Concorso<\/strong> per la <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.francescomorante.it\/pag_2\/202da.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">porta nord del Battistero di Firenze<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (in realt\u00e0 la porta doveva stare a est, di fronte al duomo, ma fu subito spostata a nord per far posto alla <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.francescomorante.it\/pag_2\/202db.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">porta del Paradiso<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si sa davvero poco del suo apprendistato e poche sono le opere giunte fino a noi. Ma stavolta non c&#8217;entrano le catastrofi naturali: il povero Masaccio muore misteriosamente a Roma nel <strong>1428<\/strong> a soli 27 anni (a questa notizia i miei alunni sono sempre contenti: meno opere da studiare!).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La sua produzione pittorica si concentra, dunque, in soli sei anni. Eppure quelle opere sono un <strong>caposaldo<\/strong>\u00a0fondamentale nella storia dell&#8217;arte. Vediamo perch\u00e9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cominciamo con la prima opera\u00a0certa, il <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.museomasaccio.it\/trittico.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trittico di San Giovenale<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8399\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico1.jpg\" alt=\"masaccio-trittico1\" width=\"800\" height=\"584\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico1.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico1-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico1-768x561.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Datato 1422, mostra gi\u00e0 alcuni elementi tipici di Masaccio: la <strong>solidit\u00e0<\/strong> delle figure e lo spazio reso in <strong>prospettiva<\/strong>. Questi due elementi deriverebbero rispettivamente dalla sua conoscenza delle opere di <strong>Giotto<\/strong> e dalla frequentazione con <strong>Brunelleschi<\/strong>. Due elementi che marcano gi\u00e0 la distanza con il tardo Gotico. Basta un rapido confronto con un analogo trittico di ascendenza trecentesca\u00a0(Spinello Aretino, 1393) per cogliere l&#8217;originalit\u00e0 di Masaccio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8404\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-spinelloaretino.jpg\" alt=\"masaccio-trittico-spinelloaretino\" width=\"800\" height=\"664\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-spinelloaretino.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-spinelloaretino-300x249.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-spinelloaretino-768x637.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nonostante la tradizionale\u00a0<strong>sagoma a sesto acuto<\/strong> dei tre pannelli, il <strong>fondo d&#8217;oro<\/strong> e le <strong>aureole<\/strong>\u00a0circolari preziosamente incise, quelle linee sul pavimento e il trono romanico avvolgente creano un\u00a0inedito <strong>senso di\u00a0profondit\u00e0<\/strong>\u00a0e unificano lo spazio delle tre ante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8405\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-prospettiva.jpg\" alt=\"masaccio-trittico-prospettiva\" width=\"800\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-prospettiva.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-prospettiva-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-prospettiva-768x553.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8409\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-skype.jpg\" alt=\"masaccio-skype\" width=\"169\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-skype.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-skype-210x300.jpg 210w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/>Gli angeli di spalle, poi, sono un ulteriore indizio spaziale: sottolineano la distanza tra loro e il trono e realizzano una scansione di piani in profondit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per mettere alla prova gli studenti che mi stavano ascoltando ho chiesto a bruciapelo: &#8220;Ricordate dove avete gi\u00e0 incontrato <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=4655\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">figure di spalle<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">?&#8221;. E loro, prontissimi: &#8220;Nel Compianto di Giotto!&#8221;. Accidenti, davvero preparati!!!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco, dunque, che rispunta Giotto anche per questo dettaglio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8406\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-giotto-schiena.jpg\" alt=\"masaccio-trittico-giotto-schiena\" width=\"800\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-giotto-schiena.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-giotto-schiena-300x95.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-giotto-schiena-768x242.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ci siamo soffermati anche su altri particolari come le <strong>mani degli angeli<\/strong> (particolarmente malriuscite&#8230;) e la <strong>luce<\/strong>. Osservando le figure pare che ognuna sia illuminata da una fonte differente: proveniente da destra la luce sull&#8217;angelo di destra e da sinistra sull&#8217;altro angelo, quasi frontale sulla Madonna e addirittura da direzioni opposte sul\u00a0trono (lo schienale pare\u00a0illuminato leggermente da sinistra e il gradino sottostante da destra). Si direbbe che Masaccio non si sia preoccupato della <strong>coerenza luminosa<\/strong> della scena preferendo lavorare di chiaroscuro sulle singole figure.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8425\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-dettagli.jpg\" alt=\"masaccio-trittico-dettagli\" width=\"800\" height=\"1002\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-dettagli.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-dettagli-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trittico-dettagli-768x962.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dove la luce ha un ruolo importante e innovativo \u00e8, invece,\u00a0nel\u00a0<strong>Tributo<\/strong>, un affresco dipinto da Masaccio nella Cappella Brancacci (chiesa del Carmine, Firenze) nel 1425. Per cominciare ci siamo subito immersi nella <\/span><strong><a href=\"http:\/\/panoramy.zbooy.pl\/360\/show.html?max=1&amp;p=florencja-cappella-brancacci&amp;lang=e&amp;t=32\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">visita virtuale<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">\u00a0della cappella, dove Masaccio lavor\u00f2 accanto a Masolino da Panicale, artista ancora legato agli stilemi gotici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8411\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-brancacci-virtuale.jpg\" alt=\"masaccio-brancacci-virtuale\" width=\"800\" height=\"611\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-brancacci-virtuale.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-brancacci-virtuale-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-brancacci-virtuale-768x587.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;affresco che ci interessa si trova sulla parete sinistra, nel registro superiore. Ho dato quindi un suggerimento ai ragazzi: osservate bene il rapporto tra la <strong>finestra<\/strong> della cappella (non \u00e8 quella originaria ma ne conserva la\u00a0posizione) e la collocazione\u00a0dell&#8217;affresco.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8412\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-brancacci.jpg\" alt=\"masaccio-brancacci\" width=\"800\" height=\"730\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-brancacci.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-brancacci-300x274.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-brancacci-768x701.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma andiamo a vedere l&#8217;affresco nel dettaglio. L&#8217;immagine si riferisce ad un episodio del Vangelo (l&#8217;intero\u00a0ciclo pittorico \u00e8 dedicato alla vita di San Pietro), il momento in cui Cristo e gli apostoli entrano a\u00a0Cafarnao.\u00a0Nella stessa scena sono raccontati <strong>tre episodi consecutivi<\/strong>: al centro un gabelliere chiede a Cristo una tassa per entrare nella citt\u00e0; a sinistra Pietro, su indicazione di Cristo, prende un pesce dal fiume e\u00a0ne\u00a0estrae dalla bocca una moneta d\u2019oro; a destra Pietro paga con la moneta il tributo al gabelliere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La figura di Pietro, dunque, si ripete tre volte, mentre quella del gabelliere due. Ma poco importa. \u00c8 un intero racconto <strong>condensato<\/strong> in una sola immagine, dunque rapido da leggere e da comprendere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8414\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo.jpg\" alt=\"masaccio-tributo\" width=\"800\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo-768x353.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;ambiente \u00e8 definito da un&#8217;architettura sulla destra e da uno sfondo montuoso e brullo. Lo spazio \u00e8 reso profondo dalla <strong>prospettiva lineare<\/strong> e dalla posizione dei personaggi, distribuiti liberamente su diversi\u00a0piani di profondit\u00e0, con il gabelliere di spalle (rieccolo!) che chiude la scena.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con una restituzione prospettica (cio\u00e8 l&#8217;operazione di passare da una prospettiva ad una vista in pianta) si pu\u00f2 scoprire quale libert\u00e0 di collocazione Masaccio abbia dato ai suoi personaggi. Talmente <strong>naturali<\/strong> ed <strong>espressivi<\/strong>\u00a0che l&#8217;onnipresente <strong>Vasari<\/strong> ne ammirer\u00e0 i\u00a0\u201cgesti s\u00ec pronti che veramente appariscon vivi\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8415\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo-struttura.jpg\" alt=\"masaccio-tributo-struttura\" width=\"800\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo-struttura.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo-struttura-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo-struttura-768x405.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le montagne, sempre pi\u00f9 chiare e sempre pi\u00f9 fredde procedendo verso il fondo, sembrano quasi anticipare la <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=1439\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prospettiva area<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> di Leonardo. Evidentemente Masaccio \u00e8\u00a0un ottimo osservatore, per lui rappresentare il mondo con realismo \u00e8 un obiettivo fondamentale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Talmente importante da portarlo ad una conquista incredibile: per la prima volta nella storia dell&#8217;arte le <strong>aureole<\/strong> sono viste di <strong>scorcio<\/strong>!\u00a0Praticamente sono dei dischi circolari poggiati in cima al capo che seguono la direzione della testa. Sono oggetti solidi, non emanazioni luminose.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8417\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo-gesti.jpg\" alt=\"masaccio-tributo-gesti\" width=\"800\" height=\"1001\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo-gesti.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo-gesti-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-tributo-gesti-768x961.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Riprendiamo adesso la <strong>questione luce<\/strong>. Da che lato sono illuminati tutti i personaggi? Da destra, con tanto di ombre proprie e portate perfettamente riconoscibili e coerenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Da che lato arriva sulla parete la luce della finestra? Anche quella da destra! Allora \u00e8 come se i personaggi fossero illuminati dalla luce reale che entra nella cappella. Un <strong>illusionismo<\/strong> pittorico da vero maestro!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un&#8217;illusione luministica che continua nell&#8217;affresco adiacente, sullo stipite sinistro dell&#8217;arco che delimita la cappella. \u00c8\u00a0l&#8217;episodio della <strong>cacciata di Adamo ed Eva<\/strong> dal paradiso Terrestre. I due personaggi, disperati, si muovono verso destra, appena fuori dalla porta dell&#8217;Eden, sotto il comando imperioso di un cherubino. La luce li investe frontalmente rivelando il corpo potente di lui e quello goffo di lei. La <strong>tridimensionalit\u00e0<\/strong>\u00a0creata col chiaroscuro \u00e8 talmente evidente che Michelangelo, circa settant&#8217;anni dopo, ne vorr\u00e0 catturare ogni segreto ridisegnando a sanguigna i progenitori (e forse esagerandoli un po&#8217;&#8230;).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8422\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-cacciata.jpg\" alt=\"masaccio-cacciata\" width=\"800\" height=\"1029\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-cacciata.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-cacciata-233x300.jpg 233w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-cacciata-768x988.jpg 768w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-cacciata-796x1024.jpg 796w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Qui appare anche un altro elemento tipico del Rinascimento: l&#8217;ispirazione alla <strong>scultura classica<\/strong>. La figura di Eva, infatti, richiama la tipica postura della <strong>Venere pudica<\/strong> (posa che di l\u00ec a qualche decennio\u00a0anche Botticelli sceglier\u00e0 per la nascita della sua Venere).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il <strong>pathos<\/strong> per\u00f2 \u00e8 tutto ellenistico (anche se il Laocoonte sar\u00e0 scoperto 80 anni dopo): un urlo straziato per lei, le mani a coprire il volto per lui.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8444\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-eva.jpg\" alt=\"masaccio-eva\" width=\"800\" height=\"1190\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-eva.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-eva-202x300.jpg 202w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-eva-768x1142.jpg 768w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-eva-688x1024.jpg 688w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dello stesso periodo \u00e8 <strong>La Madonna e Sant&#8217;Anna<\/strong> (opera conosciuta anche come &#8216;<\/span><strong><a href=\"https:\/\/artsandculture.google.com\/asset\/saint-anne-metterza\/3AEld4jAUGSYPg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sant&#8217;Anna Metterza<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">&#8216; per la sua posizione di questa in terza fila).\u00a0Si tratta di un\u00a0lavoro in collaborazione\u00a0 tra Masaccio e Masolino del 1424-25. Del primo sarebbero la Madonna col Bambino e l\u2019angelo in alto a destra, riconoscibili per le forme tornite ben piantate nello spazio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8432\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-santannametterza.jpg\" alt=\"masaccio-santannametterza\" width=\"800\" height=\"1352\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-santannametterza.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-santannametterza-178x300.jpg 178w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-santannametterza-768x1298.jpg 768w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-santannametterza-606x1024.jpg 606w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Masolino, al contrario, non crea una particolare profondit\u00e0 spaziale ad eccezione della <b>mano<\/b> di Sant\u2019Anna, <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=3353\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scorciata e protesa in avanti<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. Un gesto che trover\u00e0 una lunga eco nella pittura italiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8429\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-scorciomano.jpg\" alt=\"masaccio-scorciomano\" width=\"800\" height=\"508\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-scorciomano.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-scorciomano-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-scorciomano-768x488.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nonostante la mancanza di prospettiva e le reminiscenze gotiche del formato della tavola e del fondo oro, basta, anche qui, un semplice <strong>confronto iconografico<\/strong> perch\u00e9 la freschezza di quest&#8217;opera salti subito all&#8217;occhio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nella <strong>tradizione bizantina e medievale<\/strong>, ad esempio, Sant&#8217;Anna, Maria e Ges\u00f9 sono rigidamente decrescenti, come pezzi di una matrioska. Non interagiscono e non hanno volume. Molto diversa \u00e8 la successiva versione di <strong>Leonardo<\/strong>, nella quale le tre figure, fuse in un gruppo unico con andamento a spirale, si trovano immerse in uno di quei profondissimi paesaggi come\u00a0solo lui sapeva fare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8431\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-metterzaconfronto.jpg\" alt=\"masaccio-metterzaconfronto\" width=\"800\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-metterzaconfronto.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-metterzaconfronto-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-metterzaconfronto-768x400.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Agli ultimi anni della vita di Masaccio appartiene l&#8217;opera pi\u00f9 straordinaria, la pi\u00f9 rinascimentale e la pi\u00f9 sofisticata: la <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.smn.it\/opere\/4003-la-trinita-del-masaccio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trinit\u00e0 in Santa Maria Novella<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, sempre Firenze (1426-1428).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Qui Dio Padre, il Figlio crocifisso e lo Spirito Santo sotto forma di colomba, stanno all&#8217;interno di una grande <strong>architettura classicheggiante<\/strong>, mentre Maria e Giovanni affiancano la croce e, pi\u00f9 sotto, i committenti pregano inginocchiati. Alla base \u00e8 un sarcofago su cui giace uno scheletro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8433\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita.jpg\" alt=\"masaccio-trinita\" width=\"800\" height=\"1485\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-162x300.jpg 162w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-768x1426.jpg 768w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-552x1024.jpg 552w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Anche in questo caso ho suggerito ai ragazzi di fare attenzione alla <strong>collocazione<\/strong> dell&#8217;affresco (posto lungo la parete della navata sinistra) rispetto ai visitatori. Comincia subito sopra il pavimento. Teniamolo a mente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8434\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-navata.jpg\" alt=\"masaccio-trinita-navata\" width=\"800\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-navata.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-navata-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-navata-768x575.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma andiamo subito a scoprire le novit\u00e0 di quest&#8217;opera. E facciamolo, come sempre, attraverso il confronto con l&#8217;<strong>iconografia medievale<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La prima differenza\u00a0che si nota\u00a0\u00e8 che i personaggi di Masaccio hanno tutti le stesse proporzioni. \u00c8 caduta la <strong>gerarchia dimensionale<\/strong> per la quale chi \u00e8 pi\u00f9 importante \u00e8 anche pi\u00f9 grande. Non\u00a0\u00e8 un&#8217;ovviet\u00e0. Significa che adesso, con l&#8217;Umanesimo, l&#8217;uomo si confronta con Dio senza sudditanza. Ha recuperato la sua centralit\u00e0 nel mondo e il controllo del suo destino e pu\u00f2 ricreare la realt\u00e0\u00a0a sua immagine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8435\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinitaconfronti.jpg\" alt=\"masaccio-trinitaconfronti\" width=\"800\" height=\"964\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinitaconfronti.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinitaconfronti-249x300.jpg 249w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinitaconfronti-768x925.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Di pi\u00f9: la scena si svolge in uno <strong>spazio concreto\u00a0e\u00a0profondo<\/strong>\u00a0(e non davanti un piattissimo fondo d&#8217;oro). Un&#8217;immensa volta a botte cassettonata, di romana memoria, sovrasta i personaggi nella sua perfetta <strong>prospettiva<\/strong> (qualcuno ritiene che sia stato Brunelleschi\u00a0stesso ad impostarla).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il punto di fuga\u00a0su cui \u00e8 costruita \u00e8 allineato con il piano su cui sono posti i committenti (figure che chiudono la base della piramide di personaggi).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8437\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-prospettiva.jpg\" alt=\"masaccio-trinita-prospettiva\" width=\"800\" height=\"538\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-prospettiva.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-prospettiva-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-prospettiva-768x516.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Strano <strong>punto di fuga<\/strong>! In genere (come abbiamo visto per il Trittico o per il Tributo) il punto di fuga \u00e8 posto nel volto del personaggio principale, in modo che l&#8217;occhio venga condotto dalle linee convergenti verso quella zona del dipinto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma qui c&#8217;\u00e8 un motivo diverso. Masaccio ha scelto quel punto perch\u00e9 si trova esattamente all&#8217;altezza di un <strong>osservatore reale<\/strong> (ecco perch\u00e9 vi dicevo di notare la posizione dell&#8217;affresco!). Quella volta a botte \u00e8 dipinta esattamente come la vedremmo se fosse realmente scavata nel muro. Un vero capolavoro di <strong>illusionismo prospettico<\/strong>, un <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=1107\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trompe l&#8217;oeil<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> che porter\u00e0 il nostro immancabile Vasari ad esclamare &#8220;pare che sia bucato quel muro!&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8438\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-schema.jpg\" alt=\"masaccio-trinita-schema\" width=\"800\" height=\"789\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-schema.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-schema-300x296.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-trinita-schema-768x757.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Di questa straordinaria volta a botte se ne ricorderanno in tanti.\u00a0Sculture e architetture quasi\u00a0prive di reale profondit\u00e0 riuscirono a dare un grande\u00a0<\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=2144\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">senso dello spazio<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> grazie al trucco ideato da Masaccio: pensare la prospettiva in funzione di un osservatore reale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8439\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-volta-botte.jpg\" alt=\"masaccio-volta-botte\" width=\"800\" height=\"601\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-volta-botte.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-volta-botte-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-volta-botte-768x577.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma di Masaccio si ricorderanno anche gli artisti del <strong>Novecento<\/strong>. Dei suoi corpi cos\u00ec essenziali e solidi, del suo chiaroscuro spietato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8440\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-novecento.jpg\" alt=\"masaccio-novecento\" width=\"800\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-novecento.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-novecento-300x98.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-novecento-768x251.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ovviamente,\u00a0alla fine di una lezione fatta come si deve, non pu\u00f2 mancare la verifica finale. Ho\u00a0lanciato\u00a0quindi un rapido\u00a0<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/doc\/Masaccio.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">test online<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">\u00a0e ho assegnato i\u00a0compiti per casa (&#8220;pure!&#8221; hanno esclamato i ragazzi&#8230;).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco l&#8217;attivit\u00e0: due tavole del <strong>Polittico di Pisa<\/strong>\u00a0da analizzare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quali elementi di Masaccio riuscite ad individuare? Fate una lettura delle opere\u00a0in ogni dettaglio\u00a0basandovi su\u00a0ci\u00f2 che ci siamo raccontati insieme.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8442\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-compiti.jpg\" alt=\"masaccio-compiti\" width=\"800\" height=\"603\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-compiti.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-compiti-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/masaccio-compiti-768x579.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Come sono andati? Non lo so ancora. Aspetto i risultati e vi far\u00f2 sapere \ud83d\ude09<\/span><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Aggiornamento del 12 novembre. Ecco il <a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/documenti\/Polittico_di_Pisa.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>compito<\/strong><\/a>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gentile professoressa Pulvirenti,\u00a0mi chiamo Benedetta e sono una studentessa del liceo classico Armando\u00a0Diaz di Ottaviano, della provincia di Napoli. 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