{"id":3847,"date":"2014-10-09T14:50:25","date_gmt":"2014-10-09T12:50:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=3847"},"modified":"2021-09-21T15:53:36","modified_gmt":"2021-09-21T13:53:36","slug":"le-parole-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=3847","title":{"rendered":"Le parole dell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">Tutto \u00e8 cominciato con un piccolo <strong>esercizio fatto in classe<\/strong> coi ragazzi di quinta. Si trattava, essenzialmente, di prendere alcuni paragrafi del libro di storia dell&#8217;arte relativi all&#8217;opera di <strong>Antonio Canova<\/strong> e trascriverli senza utilizzare nessuno dei <strong>termini<\/strong> presenti nel libro. Un po&#8217; un gioco, un po&#8217; un compito&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non un riassunto e neanche una sostituzione\u00a0sistematica con\u00a0sinonimi: ho chiesto, infatti, di provare anche a <strong>cambiare la struttura<\/strong> del discorso purch\u00e9 venissero espressi sostanzialmente gli stessi <strong>concetti<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Perch\u00e9 fare una lavoro di <strong>italiano<\/strong> nell&#8217;ora di storia dell&#8217;arte? Semplice: anche se la disciplina \u00e8 <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=1396\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fondamentalmente visiva<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> \u00e8 con le <strong>parole<\/strong> che dobbiamo raccontarla. E mi sono resa conto, negli anni, che le parole dell&#8217;arte (ma <\/span><strong><a href=\"http:\/\/nuovoeutile.it\/parolestrumenti-per-costruire-armi-per-combattere-ali-per-volare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">anche tante altre<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, purtroppo) sono del tutto ignote agli studenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.lorinix.net\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/parole-libri.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"633\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Lavorare sul <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=449\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">glossario<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> \u00e8 fondamentale, ma non basta. Occorre inserire le parole in una frase, in un discorso, in un <strong>racconto<\/strong> vero e proprio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Comprensibile, coerente, logico<\/strong> ma non semplificato. Perch\u00e9\u00a0se manca il termine giusto si rischia di <strong>banalizzare<\/strong>\u00a0il concetto. Perch\u00e9 chiamare, ad esempio, ogni scultura &#8220;opera&#8221; quando puoi distinguere tra gruppo scultoreo,\u00a0bassorilievo, altorilievo, fusione in bronzo, statua equestre, etc. etc.?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Alcune parole, poi, sono proprio <strong>stonate<\/strong>, quando si parla d&#8217;arte.\u00a0Certe volte ci sarebbe proprio da mettersi a strillare come <strong>Nanni Moretti<\/strong>&#8230;<\/span><\/p>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Le parole sono importanti\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qtP3FWRo6Ow?feature=oembed&#038;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per\u00f2&#8230; c&#8217;\u00e8 sempre un <strong>&#8220;per\u00f2&#8221;<\/strong>. Ogni situazione, infatti, esige un <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/registro_(Enciclopedia_dell'Italiano)\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registro linguistico<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> specifico, uno stile del discorso, se vogliamo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec ho fatto provare agli studenti ad immaginare di essere Canova e di scrivere una <strong>pagina di diario<\/strong>. \u00c8 chiaro che se sei un artista e stai scrivendo degli <strong>appunti personali<\/strong>, non utilizzerai troppi tecnicismi e forse invece che &#8220;gruppo scultoreo&#8221; suoner\u00e0 meglio un pi\u00f9 generico &#8220;lavoro&#8221;&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.metmuseum.org\/toah\/works-of-art\/17.173\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/parole-eakins.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"703\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec, se sul libro troviamo scritto che <em>&#8220;Ugo Foscolo aveva lodato la canoviana Venere italica esposta a Firenze, alla Galleria degli Uffizi<\/em>&#8220;, \u00a0lo scultore avrebbe potuto scrivere nel suo diario<em> &#8220;Sono davvero lusingato dell&#8217;apprezzamento di Foscolo verso la mia Venere italica. L&#8217;ha vista agli Uffizi pochi giorni fa e l&#8217;ha ampiamente lodata&#8221;<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma anche, pi\u00f9 colloquialmente, <em>&#8220;Entusiasta! Foscolo \u00e8 davvero entusiasta della mia Venere italica! Non ci posso credere&#8230; neanche il tempo di portarla agli Uffizi che si \u00e8 precipitato\u00a0l\u00e0 per vederla. E gli \u00e8 piaciuta da morire!!!&#8221;<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Che dite, troppo discorsivo per un lavoro scolastico? La verit\u00e0 \u00e8 che <strong>i registri linguistici vanno conosciuti tutti<\/strong> ed usati al\u00a0<strong>momento giusto<\/strong>. E sapersi spostare da un registro all&#8217;altro \u00e8 una <strong>competenza<\/strong> fondamentale. Pensate che, partendo sempre dal testo del libro, ho chiesto ai ragazzi di immaginare <strong>Canova che scrive uno stato su Facebook<\/strong>!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.essentialvermeer.com\/catalogue\/lady_writing_a_letter.html#.VDWbhku993Y\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/parole-vermeer.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"972\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A volte \u00e8 proprio il cambio di registro l&#8217;<strong>elemento spiazzante<\/strong> che pu\u00f2 incuriosire e avvicinare lo studente ad un argomento\u00a0particolarmente ostico!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco, ad esempio, come <strong>Paola Guagliumi<\/strong> ci presenta <strong>Canova<\/strong> nel suo celebre blog <\/span><strong><a href=\"http:\/\/lartespiegataaitruzzi.tumblr.com\/post\/54010822531\/antonio-canova-possagno-1757-venezia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L&#8217;arte spiegata ai truzzi<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>&#8220;Canova \u00e8 er granne artista der Neoclassicismo italiano; ndo\u2019 Neoclassicismo vor d\u00ec ritorno all\u2019arte classica der periodo d\u2019oro dii Greci. Mo per\u00f2 me pare ovvio che torn\u00e0 \u2018ndietro nun se po\u2019: e pure rif\u00e0 na cosa ugguale ugguale, specie si s\u00f2 passati no anni ma secoli, \u00e8 praticamente \u2018mpossibbile. Fra l\u2019artro, tocca d\u00ec, Canova e quelli der tempo suo, ciaveveno n\u2019idea un po\u2019 loro der monno classico, e certe nozzioni ereno pure popo sbajate. Peresempio, lui se credeva che \u2018e statue antiche ereno bianche come \u2018e vedemo noi oggi, e \u2018e rifaceva ugguali&#8221;<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/parole-venere.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"895\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Qui torna un concetto che ho sempre sostenuto con fermezza: <strong>la forma \u00e8 sostanza<\/strong>! In qualsiasi modalit\u00e0 di comunicazione, visiva o verbale che sia, il contenitore (il <strong>come<\/strong>), fa parte integrante del contenuto\u00a0(il <strong>cosa<\/strong>). Se cambia la forma anche il contenuto non sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sempre restando su Canova, possiamo osservare il deciso <strong>cambio di registro<\/strong> tra le sculture finite, liriche e altisonanti\u00a0e i relativi <strong>bozzetti in argilla<\/strong>, gergali, intimi, discorsivi\u00a0(confesso che li preferisco molto di pi\u00f9 alle sue glaciali creazioni marmoree).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/parole-canova-bozzetti.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"734\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E a proposito di cambiamenti di registro e\u00a0<strong>variazioni sul tema<\/strong> mi vengono in mente le\u00a0favolose 99 versioni di un banalissimo episodio di vita cittadina che <strong>Raymond Queneau<\/strong> ha trasformato nei\u00a0memorabili <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.storie.it\/numero\/leccezione\/raymond-queneau-storia-segreta-degli-esercizi-di-stile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Esercizi di stile<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sostanzialmente un individuo dal collo lungo e con un cappello attorno al quale \u00e8 arrotolata una treccia si lamenta sul bus accusando un altro passeggero di avergli pestato il piede ma poi si allontana verso un posto a sedere libero. Poco dopo, alla stazione Saint Lazare, lo stesso uomo ascolta un amico che gli consiglia di aggiungere un bottone al soprabito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/digilander.libero.it\/teatroecontorni\/Copione_Esercizi%20di%20stile.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/parole-queneau.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"403\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Una storiella da nulla che pu\u00f2 diventare\u00a0<strong>telegrafica<\/strong>: BUS COMPLETO STOP TIZIO LUNGOCOLLO CAPPELLO TRECCIA APOSTROFA SCONOSCIUTO SENZA VALIDO PRETESTO STOP PROBLEMA CONCERNE ALLUCI TOCCATI TACCO&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">poi <strong>insiemistica<\/strong>: Nell&#8217;autobus S si consideri l&#8217;insieme A dei passeggeri seduti e l&#8217;insieme D dei passeggeri in piedi&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">poi un <strong>interrogatorio<\/strong>: &#8211; A che ora, nel giorno in oggetto, \u00e8 passato l&#8217;autobus di linea S previsto per mezzogiorno e ventitre, in direzione porta di Champerret? &#8211; A mezzogiorno e trentotto. &#8211; Precisi il teste se il suddetto automezzo era particolarmente affollato. &#8211; Un casino. &#8211; A domanda risponde: affollatissimo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">un&#8217;ammissione di <strong>ignoranza<\/strong>: \u00a0Io proprio non so cosa vogliono da me. Va bene, ho preso la S verso mezzogiorno. Se c\u2019era gente? Certo, a quell\u2019ora. Un giovanotto dal cappello floscio? Perch\u00e9 no? lo vado mica a guardare la gente nelle palle degli occhi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">una\u00a0formulazione con <strong>litoti<\/strong>: Non s\u2019era in pochi a spostarci. Un tale, al di qua della maturit\u00e0, e che non sembrava un mostro d\u2019intelligenza, borbott\u00f2 per un poco con un signore che a lato si sarebbe comportato in modo improprio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8230;e cos\u00ec via, in un <strong>esperimento sulle possibilit\u00e0 del linguaggio<\/strong> portato alle estreme conseguenze!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/ioimparoconlafelicita.blogspot.it\/2013\/04\/il-genio-di-bruno-munari-parte-ii.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/parole-munari.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"568\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Arrivati poi al momento in cui si padroneggiano forme e contenuti, nel nostro caso gli\u00a0<strong>stili comunicativi, la microlingua<\/strong> e le\u00a0<strong>nozioni di storia dell&#8217;arte<\/strong>, si pu\u00f2 anche giocare in modo ancora pi\u00f9\u00a0irriverente, facendo il verso ai critici d&#8217;arte&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non \u00e8 un esercizio inutile e banale come pu\u00f2 sembrare a prima vista. L&#8217;hanno gi\u00e0 fatto in passato <\/span><strong><a href=\"http:\/\/senzadedica.blogspot.it\/2012\/02\/impara-larte-ovvero-i-consigli-di.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Achille Campanile<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> e <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/documenti\/critica-munari.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bruno Munari<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;effetto \u00e8 sempre piuttosto esilarante come avviene per le invenzioni critiche di <strong>Corrado Guzzanti<\/strong>, dal Sorpresismo al Nascondismo&#8230;<\/span><\/p>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Corrado Guzzanti \u00e8 il dottor Arm\u00e0 (L\u2019ottavo nano 2001) - Cut 15\/01\/2019\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZueBW6CBuUw?feature=oembed&#038;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questo tipo\u00a0di giudizi artistici\u00a0adattabili a qualunque autore\u00a0ha fatto nascere lo spassosissimo filone della <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.artribune.com\/2013\/02\/quando-la-critica-darte-e-generativa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">critica d&#8217;arte generativa<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><strong>:\u00a0<\/strong>generatori automatici di commenti alle opere d&#8217;arte o <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.artybollocks.com\/#abg_full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">finti curricula<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> degli artisti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Presa dall&#8217;entusiasmo per questa forma satirica nell&#8217;uso delle parole dell&#8217;arte ho provato anch&#8217;io a creare il mio piccolo generatore di critiche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cliccate sui pallini gialli per leggere <strong>sette variazioni descrittive<\/strong> adatte a qualunque artista contemporaneo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;2&#8243; gal_title=&#8221;Critica&#8221;]<\/p>\n<p><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Divertente vero? Basta cambiare alcuni termini e se ne possono creare centinaia.\u00a0Naturalmente sono tutte <strong>incomprensibili<\/strong> e <strong>misteriose<\/strong>&#8230; roba da addetti ai lavori (almeno cos\u00ec suonano).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Allora vi svelo un segreto: uno di questi \u00e8 un <strong>vero curriculum<\/strong> che ho letto sul sito di un artista&#8230; indovinate quale?<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto \u00e8 cominciato con un piccolo esercizio fatto in classe coi ragazzi di quinta. 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