{"id":3707,"date":"2014-09-14T20:00:10","date_gmt":"2014-09-14T18:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=3707"},"modified":"2019-11-05T20:39:50","modified_gmt":"2019-11-05T19:39:50","slug":"lo-sguardo-di-medusa-tra-arte-e-leggenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=3707","title":{"rendered":"Lo sguardo di Medusa tra arte e leggenda"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">Trasforma\u00a0in <strong>pietra<\/strong> chiunque la guardi\u00a0negli occhi. E per guardarla ci vuole proprio\u00a0<strong>coraggio<\/strong> dato che la sua testa pullula di <strong>serpenti<\/strong> guizzanti!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Parlo di <strong>Medusa<\/strong>, un mostro leggendario che da sempre trasmette\u00a0<strong>fascino e repulsione<\/strong> contemporaneamente. Il suo mito \u00e8 ammantato di paure ancestrali e la sua immagine \u00e8\u00a0la somma di quanto pi\u00f9 terrificante si possa immaginare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-tutte.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"627\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Inizialmente, infatti,\u00a0Medusa mostrava una\u00a0<strong>grande bocca ghignante<\/strong>\u00a0dalle zanne sporgenti, la grossa <strong>lingua<\/strong> ben in vista, gli occhi spalancati\u00a0a mandorla\u00a0e i <strong>capelli anguiformi<\/strong>\u00a0(cio\u00e8 a forma di serpente).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nelle pi\u00f9 antiche rappresentazioni (VIII sec. a.C.) il volto \u00e8 frontale ma il resto del corpo, dotato di <strong>grandi ali<\/strong>, \u00e8 visto di profilo mentre compie la tipica <strong>corsa in ginocchio<\/strong>\u00a0(\u00e8 il cosiddetto &#8220;tipo arcaico&#8221;).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-arcaica.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"719\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Come tutti gli esseri mostruosi dell&#8217;antichit\u00e0 aveva un preciso scopo <strong>apotropaico<\/strong>\u00a0cio\u00e8 protettivo contro i malefici. Il principio era che &#8220;<strong>l&#8217;orrido scaccia l&#8217;orrido<\/strong>&#8220;. Dunque, in tutte le culture arcaiche, si trovano esseri in cui si assommano quanti pi\u00f9 elementi terribili si possano immaginare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non \u00e8 un caso che spesso il volto di Medusa\u00a0era utilizzato sui tetti dei templi greci ed etruschi come <strong>antefissa<\/strong>\u00a0in modo che, dall&#8217;alto della sua postazione lungo la linea di gronda, potesse <strong>controllare e proteggere<\/strong> l&#8217;edificio sacro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-antefissa.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"430\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nell&#8217;arte greca, tuttavia, Medusa appare anche in altre\u00a0manifestazioni artistiche. Si trova, ad esempio, dipinta sulle <strong>ceramiche<\/strong> sia sotto forma di volto isolato\u00a0che nelle scene legate al mito che\u00a0stava sorgendo\u00a0per dare una personalit\u00e0 a questo mostro e una collocazione nell&#8217;<strong>universo narrativo greco<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-vasi.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"781\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Medusa, in breve\u00a0(ma se volete <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.roth37.it\/COINS\/Gorgon\/storia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> trovate la storia completa),\u00a0era una delle tre <strong>G\u00f2rgoni<\/strong>, sorella di Steno ed Euriale. Deve il suo aspetto alla <strong>punizione di Atena<\/strong> e\u00a0la sua fine\u00a0alla mano di\u00a0<strong>Perseo<\/strong> che riusc\u00ec a decapitarla protetto dallo scudo specchiante che proprio Atena gli aveva prestato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E sul suo scudo Atena applicher\u00e0 la testa mozzata di Medusa un po&#8217; come <strong>trofeo<\/strong>, un po&#8217; perch\u00e9 il <strong>potere pietrificante<\/strong> dello sguardo continuava a funzionare&#8230; davvero furba, Atena! Questo \u00e8 il motivo per cui spesso il volto di Medusa \u00e8 raffigurato <strong>dentro un tondo<\/strong>: \u00e8 la rappresentazione dello scudo di Atena.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A partire dal V sec. a.C. il volto si addolcisce e il mostro acquista definitivamente delle <strong>fattezze femminili<\/strong> sebbene la testa sia sempre ricoperta di serpenti. Che l&#8217;ignoto autore si sia ispirato a sua <strong>suocera<\/strong>?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-femminile.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"748\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ed \u00e8 in questa <strong>versione umanizzata<\/strong> che la Gorgone si trasferisce nell&#8217;<strong>arte romana<\/strong>. Qui appare al centro di grandi <strong>mosaici<\/strong> pavimentali&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-mosaico.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1134\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8230; rappresentata con Perseo in diversi <strong>affreschi pompeiani<\/strong>&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-pompei.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"904\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8230; e riprodotta sulle monete anche nella versione con le tre gambe della <strong>Triskeles<\/strong> (l&#8217;attuale simbolo della Regione Siciliana).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-triskeles.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"239\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Come tutti i personaggi mitologici Medusa rester\u00e0 in disparte per almeno mille anni aspettando\u00a0che finisca il\u00a0<strong>Medioevo<\/strong>. Con l&#8217;avvento del Cristianesimo, infatti, l&#8217;arte si sposta tutta sulla rappresentazione di <strong>immagini bibliche<\/strong> evitando accuratamente la riproposizione di soggetti pagani (si contano solo\u00a0un paio di\u00a0<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.iconos.it\/le-metamorfosi-di-ovidio\/libro-iv\/perseo-e-medusa\/immagini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">miniature<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> con\u00a0alcune scene del mito di Perseo).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La lunga attesa, per\u00f2, sar\u00e0 ricompensata attraverso un vero capolavoro: \u00e8 quel <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.storiadifirenze.org\/?p=3218\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Perseo con la testa di Medusa<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> di <strong>Benvenuto\u00a0Cellini<\/strong> (1554) realizzato in bronzo per la Loggia dei Lanzi di Firenze. Qui il volto della Gorgone \u00e8 quasi dormiente, non c&#8217;\u00e8 <strong>pathos<\/strong>. Come per il David che Michelangelo\u00a0aveva realizzato cinquanta anni prima, il senso \u00e8 l&#8217;affermazione della virtus, della <strong>forza morale dell&#8217;eroe<\/strong> sulla brutalit\u00e0 ferina del mostro, simboleggiante la cosiddetta hybris, la \u00a0violenta superbia del mostro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-perseo-cellini.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"658\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In realt\u00e0 questa non \u00e8 la prima apparizione di Medusa dell&#8217;arte moderna. Ci sarebbe almeno un precedente, quello di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.iconos.it\/le-metamorfosi-di-ovidio\/libro-iv\/perseo-e-medusa\/immagini\/16-perseo-e-medusa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Baldassare Peruzzi<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> sulla volta della <strong>Villa Farnesina<\/strong> a Roma del 1510, ma di certo non ha l&#8217;impatto della statua di Cellini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-peruzzi.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"365\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Alla fine del XVI secolo, ed esattamente nel 1597, <strong>Annibale Carracci<\/strong> riprende il mito narrandone un momento successivo e cio\u00e8 quando Perseo pietrifica Fineo e i suoi seguaci mostrando loro la testa di Medusa. Stavolta siamo a <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.atlantedellarteitaliana.it\/index.php?artwork=3116&amp;lang=english\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Palazzo Farnese<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, ancora\u00a0a Roma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-carracci.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"379\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il 1597 va ricordato, per\u00f2, per una ben pi\u00f9 nota <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.predella.it\/index.php\/current-issue.html?id=51:32-19-ipotesi-iconografica-sulla-testa-di-medusa-del-caravaggio&amp;catid=2:non-categorizzato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Medusa<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">:\u00a0quella che campeggia sullo scudo dipinto da <strong>Caravaggio<\/strong> ed oggi esposto agli <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.uffizi.org\/it\/sale\/sala-90\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Uffizi<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Qui sembra quasi tornare l&#8217;<strong>antico motivo apotropaico<\/strong>: la testa al centro dello scudo di Atena rende invincibile chi lo utilizza. Ma la sensibilit\u00e0 \u00e8 tutta <strong>barocca<\/strong>: la bocca spalancata in un urlo di terrore, gli occhi sgranati e terribili, il sangue che fluisce copioso dal capo sgozzato e i serpenti sibilanti aggrovigliati tra loro. Una roba\u00a0da <strong>film dell&#8217;orrore<\/strong>!!!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma sappiamo bene quanto a Caravaggio piacesse la <strong>crudezza della realt\u00e0<\/strong>. Lui proprio ci sguazzava&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non c&#8217;\u00e8 nessun tentativo di idealizzazione e non c&#8217;\u00e8 neanche Perseo. La testa sta l\u00e0 agonizzante e ancora si chiede che diavolo sia successo!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-caravaggio.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"801\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il Barocco sar\u00e0 proprio l&#8217;epoca\u00a0della Medusa protagonista. Nel 1618 il fiammingo <strong>Pieter Paul Rubens<\/strong> raffigura la testa gettata per terra con decine di serpenti e rettili vari che le si dimenano intorno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un&#8217;immagine davvero <strong>raccapricciante<\/strong> che ci svela anche un altro dettaglio\u00a0della leggenda: ogni <strong>stilla di sangue<\/strong> che fosse caduta\u00a0al suolo avrebbe generato un serpente, quella caduta in mare avrebbe dato vita ad un ramo di corallo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-rubens.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"460\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A met\u00e0 del XVII secolo \u00e8 la volta di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.museicapitolini.org\/collezioni\/percorsi_per_sale\/appartamento_dei_conservatori\/sala_delle_oche\/busto_di_medusa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gian Lorenzo Bernini<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> e del suo busto\u00a0scultoreo di Medusa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Qui la Gorgone \u00e8 colta prima della decapitazione, nel momento in cui si rende conto con <b>angoscia<\/b>\u00a0che Perseo le ha posto davanti lo scudo riflettente di Atena facendola diventare\u00a0vittima\u00a0del suo stesso <strong>maleficio<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-bernini.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1181\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per tornare ad immagini meno truculente occorre arrivare al 1800 in cerca di\u00a0<\/span><strong><a href=\"http:\/\/mv.vatican.va\/2_IT\/pages\/x-Schede\/MPCs\/MPCs_Sala02_05.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Antonio Canova<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">: da buon neoclassicista ci mostra un bel <strong>Perseo trionfante<\/strong> col braccio steso in avanti a sostenere la testa della Gorgone.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sembra richiamare il famoso precedente di Cellini ma l&#8217;eroe qui \u00e8 pi\u00f9 impettito, rigido e solenne rispetto all&#8217;esempio fiorentino. Il volto di Medusa, invece, somiglia molto alla cosiddetta &#8220;<strong>Medusa Rondanini<\/strong>&#8221; (440 a.C.) attribuita a <strong>Fidia<\/strong> (nella figura in basso a destra).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-canova.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Verso la fine dell&#8217;Ottocento la percezione di Medusa cambier\u00e0 radicalmente. I simbolisti ne sentirono\u00a0il <strong>fascino fatale<\/strong> e la rappresentarono spesso con il volto\u00a0frontale e un che di <strong>morboso<\/strong>\u00a0nello sguardo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Qui <strong>Eros e Thanatos<\/strong>, il richiamo carnale e il sacrificio umano, si fondono in un unico essere dall&#8217;<strong>aspetto conturbante<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non si possono descrivere altrimenti la Medusa di <strong>Arnold B\u00f6cklin<\/strong> (1887), quella di <strong>Franz von Stuck<\/strong> (1892), <strong>Fernand Khnopff<\/strong> (1898) e <strong>Gustav Klimt<\/strong> (1902).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-simbolisti.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1042\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Negli anni a cavallo <strong>tra XIX e XX<\/strong> secolo Medusa conosce un momento di grande attenzione. Se volete vedere altri esempi scorrete la raccolta che ho fatto su <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.pinterest.com\/didatticarte\/medusa-gorgon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pinterest<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">&#8230; sono davvero tanti!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con le <strong>Avanguardie storiche<\/strong> c&#8217;\u00e8 di nuovo una botta d&#8217;arresto. Come per l&#8217;iconografia delle <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=1932\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tre Grazie<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, dell&#8217;<\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=1708\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">albero della vita<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> o della <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=3548\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">torre di Babele<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, anche quella\u00a0della Gorgone viene momentaneamente accantonata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In tempi abbastanza recenti \u00e8 stata riproposta come omaggio a Caravaggio dal pittore siciliano\u00a0<strong>Renato Guttuso<\/strong> che ne ha dato una versione (1985) vivacemente\u00a0<strong>policromatica<\/strong>!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-guttuso.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"640\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Intanto anche un altro artista siciliano, <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.osservatoriodigitale.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=503:bruno-caruso&amp;catid=32:osservatrice-romana\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bruno Caruso<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, si \u00e8 dedicato alla figura di Medusa con splendide <strong>illustrazioni<\/strong> e uno stupefacente <strong>mosaico<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-caruso.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"828\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con il mito di Medusa si sono confrontati anche alcuni artisti esperti di <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=1107\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">anamorfosi<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> creando delle <strong>illusioni\u00a0prospettiche<\/strong> orizzontali e verticali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-anamorfosi.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"406\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ai nostri tempi appartengono anche altre immagini meno &#8220;poetiche&#8221;&#8230; si tratta di alcuni casi di\u00a0<strong>volti\u00a0stilizzati <\/strong>della Gorgone utilizzati per dei marchi molto noti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-marchi.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"433\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non mancano neanche le <strong>citazioni fumettistiche<\/strong>. Da quella di <strong>Dylan Dog<\/strong> che mescola Davide e Golia di Caravaggio con il mito di Medusa alla fantastica <strong>Marge-Gorgone Simpson<\/strong> che pietrifica il povero Homer!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/medusa-comics.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"566\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In questi <strong>percorsi iconografici<\/strong> mi capita che qualcuno lamenti l&#8217;aspetto un po&#8217; <strong>prosaico<\/strong> delle opere contemporanee se confrontate con quelle dei secoli passati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">S\u00ec, \u00e8 vero. Sembra che la <strong>capacit\u00e0 di emozionare<\/strong> si sia un po&#8217; spenta. A\u00a0me piace pensare, invece, che i <strong>capolavori in corso<\/strong> non siano ancora stati scoperti&#8230; chi lo sa. Lo scopriremo solo\u00a0tra qualche secolo!<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trasforma\u00a0in pietra chiunque la guardi\u00a0negli occhi. E per guardarla ci vuole proprio\u00a0coraggio dato che la sua testa pullula di serpenti guizzanti! 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