{"id":3351,"date":"2014-07-28T13:58:57","date_gmt":"2014-07-28T11:58:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=3351"},"modified":"2021-11-13T09:35:35","modified_gmt":"2021-11-13T08:35:35","slug":"la-pittura-del-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=3351","title":{"rendered":"La pittura del quotidiano"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">Vedere in un quadro una <strong>donna che legge una lettera<\/strong> o tre\u00a0<strong>uomini che giocano a carte<\/strong>\u00a0\u00e8 un fatto piuttosto normale, forse lo consideriamo pure un soggetto decisamente tradizionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-esempio.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"377\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Eppure non \u00e8 sempre stato cos\u00ec. La <strong>pittura di genere<\/strong>, cio\u00e8, appunto, la rappresentazione di scene di vita quotidiana, nasce poco prima del\u00a0Seicento in maniera abbastanza inaspettata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Improvvisamente, dopo secoli, anzi oltre un millennio di Santi, Madonne e Crocifissi, la <strong>verit\u00e0<\/strong> irrompe brutalmente sulla tela. Una verit\u00e0 che sta sotto gli occhi di tutti, la vita vera, ordinaria, eppure <strong>solenne<\/strong> nella sua carica di umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nell&#8217;et\u00e0\u00a0del Barocco, epoca capace di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.galleriaborghese.it\/barberini\/it\/divina-provvidenza.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trionfi di Santi<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> tra le nubi, gloriosi e apocalittici, appare un timido <strong>mangiatore di fagioli<\/strong>, (Annibale Carracci, 1583) un uomo che si vede improvvisamente scoperto mentre consuma il suo umile pasto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.galleriacolonna.it\/galleria-colonna\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-carracci-fagioli.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"662\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 l&#8217;antenato dei <strong>mangiatori di patate di Van Gogh<\/strong> e di tutta quella stirpe di poveracci i cui gesti sembrano improvvisamente <strong>densi di vita<\/strong> e, perch\u00e9 no, di bellezza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-poveri.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"262\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tuttavia\u00a0la pittura di genere non nasce in Italia ma nei <strong>Paesi Bassi<\/strong> dove l&#8217;emergente borghesia mercantile, non vedendosi\u00a0rappresentata dalle scene sacre, diede un forte impulso alla\u00a0raffigurazione di <strong>interni domestici o luoghi urbani<\/strong> nei quali gruppi di persone o singoli individui\u00a0stanno svolgendo delle <strong>attivit\u00e0 pi\u00f9 o meno ordinarie<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Uno dei grandi maestri di questo genere \u00e8 <strong>Pieter Bruegel il Vecchio<\/strong>\u00a0(1525-1569). Autore di scene di banchetti nuziali, danze,\u00a0battute di caccia e pattinaggio su laghi ghiacciati, ci mostra un&#8217;umanit\u00e0 florida e spensierata, guardata con ironia ma anche con grande <strong>attenzione e partecipazione<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-bruegel.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1122\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Meno conosciute sono le opere del contemporaneo <strong>Pieter De Hooch<\/strong> (1529-1584) nelle quali appare spesso\u00a0l&#8217;ambientazione interna con la <strong>luce proveniente da una finestra<\/strong>, spesso posta a sinistra, che abbiamo imparato ad apprezzare attraverso le successive opere di Vermeer.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-dehooch.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"863\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E di <strong>Jan Vermeer<\/strong> (1632-1675) abbiamo gi\u00e0 visto la <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=2635\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lattaia<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> e il suo gesto sospeso, carico di eternit\u00e0 pur nella sua quotidiana ripetizione; la stessa quotidianit\u00e0 che si ritrova nella concentrazione di una <strong>merlettaia<\/strong> intenta al suo lavoro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.louvre.fr\/en\/oeuvre-notices\/lacemaker\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-vermeer.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"941\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sono\u00a0pittura di genere anche <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.rijksmuseum.nl\/en\/collection\/SK-C-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La ronda di notte<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> e <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.mauritshuis.nl\/en\/discover\/mauritshuis\/masterpieces-from-the-mauritshuis\/the-anatomy-lesson-of-dr-nicolaes-tulp-146\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La lezione di anatomia del Dott. Tulp<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> di <strong>Rembrandt<\/strong> (1606-1669) sebbene presentino eventi un po&#8217; pi\u00f9 carichi di tensione rispetto a quelli visti fino ad ora.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-rembrandt.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"315\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Da questi pochi esempi e dalla premessa che ho fatto in apertura verrebbe da pensare che nessuno abbia mai rappresentato <strong>attivit\u00e0 lavorative o di svago<\/strong> prima d&#8217;ora&#8230; non \u00e8 cos\u00ec naturalmente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La <strong>pittura egizia<\/strong>, ad esempio, ci ha lasciato interessanti esempi di <strong>scene di caccia, di coltivazione o di danza<\/strong> dipinte sulle pareti delle tombe.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-egitto.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"960\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il significato, tuttavia, non \u00e8 lo stesso della scena di genere che si affermer\u00e0 nel Cinquecento. In queste pitture parietali, infatti, si narra spesso la <strong>vita del defunto<\/strong> o si rende omaggio, con scene della vita di corte, alla <strong>grandezza del Faraone<\/strong>. C&#8217;\u00e8 dunque, un <strong>&#8220;secondo fine&#8221;<\/strong>, non si tratta di\u00a0una\u00a0rappresentazione della realt\u00e0 fine a se stessa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Anche nell&#8217;<strong>arte classica<\/strong> troviamo celebri esempi di vita quotidiana. E i primi ad essere spiati nelle loro attivit\u00e0\u00a0di tutti i giorni sono stati proprio gli dei. Qui, ad esempio, vediamo alcuni esempi scultorei di <strong>Prassitele<\/strong> (400-326 a.C.) nei quali <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.ilmuromag.it\/focus-prassitele-e-lafrodite-cnidia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Afrodite<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.francescomorante.it\/pag_1\/106ec.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hermes<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> o <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.francescomorante.it\/pag_1\/106eb.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Apollo<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> sono colti in atteggiamenti molto &#8220;terreni&#8221;: c&#8217;\u00e8 chi esce dal bagno, chi gioca con il bimbo in braccio e chi cerca persino di catturare una lucertola!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-prassitele.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"480\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ancora una volta, per\u00f2, il <strong>ripiegamento intimista<\/strong> non \u00e8 altro che un&#8217;<strong>esaltazione della perfezione degli dei<\/strong>, capaci di esibire tutta la loro splendida perfezione anche quando sono spiati dal buco della serratura.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Vanno intesi allo stesso modo anche\u00a0alcune sculture ellenistiche come il\u00a0famoso <strong>Bambino che lotta con un&#8217;oca<\/strong> (II sec. a.C.) o il coevo <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.museicapitolini.org\/collezioni\/percorsi_per_temi\/grandi_bronzi\/spinario\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Spinario<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. Non si tratta di divinit\u00e0 ma l&#8217;eleganza dei gesti resta sempre quella, tant&#8217;\u00e8 vero che quest&#8217;ultimo sar\u00e0 particolarmente apprezzato nel <strong>Rinascimento<\/strong>, epoca che non ha mai scelto il quotidiano come centro dei suoi interessi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-ellenismo.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"593\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si narra che la pittura di genere sia nata proprio in questi anni grazie al leggendario <strong>Peiraikos<\/strong>, un artista greco di et\u00e0 ellenistica che\u00a0<strong>Plinio il Vecchio<\/strong> ricorda come <em>rhyparogr\u00e0phos<\/em>, ossia &#8220;pittore di cose sordide&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non ci rimane nulla delle opere di questo antenato di Olandesi e Fiamminghi ma molti <strong>affreschi e mosaici\u00a0di et\u00e0 romana<\/strong> ci danno un&#8217;idea dei possibili soggetti: la bottega del del fornaio, i banchetti e i postriboli, i concerti e\u00a0le attivit\u00e0 ginniche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-romano.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"605\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Persino con l&#8217;<strong>ufficializzazione del Cristianesimo in Occidente<\/strong>, che port\u00f2 al cambio repentino di soggetti artistici, la rappresentazione delle attivit\u00e0 quotidiane continu\u00f2 ad avere degli spazi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Certo, era una sorta di <strong>&#8220;genere minore&#8221;<\/strong> e, in qualche modo, aveva sempre a che fare con la religione. Ma i grandi cicli dei <strong>mestieri<\/strong> e delle <strong>stagioni<\/strong>, sebbene inseriti come decorazione dei luoghi di culto, riescono tuttavia a farci ritrovare il\u00a0filo ininterrotto di un genere che arriva ai nostri giorni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco, ad esempio, le sculture\u00a0di <strong>Benedetto Antelami<\/strong> (1150-1230)\u00a0nel\u00a0Battistero di Parma nelle quali i mesi dell&#8217;anno sono\u00a0rappresentati attraverso le <strong>attivit\u00e0 lavorative<\/strong> tipiche di quel periodo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-antelami.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"404\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Di questa\u00a0tradizione, che permane nei secoli, ne possiamo trovare un mirabile esempio nel manoscritto\u00a0detto\u00a0<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.tresrichesheures.it\/pagina-iniziale\/il-manoscritto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tr\u00e8s Riches Heures du Duc de Berry<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (1412), un libro d&#8217;ore (cio\u00e8\u00a0la raccolta di preghiere relative alle ore liturgiche per ogni periodo dell&#8217;anno) con\u00a0splendide miniature realizzate dai fratelli fiamminghi\u00a0Pol e\u00a0Jean Hennequin <strong>Limbourg<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.tresrichesheures.it\/pagina-iniziale\/le-miniature\/il-calendario\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-berry.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"959\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Entrando nel pieno del <strong>Rinascimento<\/strong>,\u00a0la consuetudine di raffigurare i mesi attraverso i mestieri abbandona lo stretto legame con i riti religiosi ed entra nel pieno del clima culturale dell&#8217;<strong>Umanesimo<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 cos\u00ec che <strong>Piero de&#8217; Medici<\/strong>, nel suo studiolo a <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.palazzo-medici.it\/mediateca\/it\/Scheda_Lo_studiolo_di_Piero_il_Gottoso\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Palazzo Medici Riccardi<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, smantellato nel XVII secolo, fece realizzare a <strong>Luca della Robbia<\/strong> dodici\u00a0tondi in ceramica invetriata con i mestieri\u00a0dei vari\u00a0mesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.palazzo-medici.it\/mediateca\/it\/Scheda_Allegorie_dei_Mesi,_di_Luca_della_Robbia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-medici.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1081\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tuttavia, come abbiamo visto all&#8217;inizio del post, la scena di genere non \u00e8 ancora diventato un soggetto\u00a0riconosciuto. In Italia occorrer\u00e0 aspettare <strong>Caravaggio<\/strong>\u00a0(1571-1610) per schiaffare l&#8217;umanit\u00e0 sulla tela.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E per lui non c&#8217;\u00e8 differenza tra una scena sacra e la pittura di genere: la <strong>morte\u00a0della Vergine<\/strong> si trasforma nella veglia funebre ad una <strong>prostituta<\/strong> annegata nel Tevere. Nonostante la sottile\u00a0aureola scorciata sul capo della donna, l&#8217;opera fu rifiutata perch\u00e9 <strong>scandalosamente reale e ordinaria<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.exibart.com\/notizia.asp\/IDNotizia\/6935\/IDCategoria\/208\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-caravaggio-vergine.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E tra un santo e un altro Caravaggio coglieva al volo <strong>due bari<\/strong>, una <strong>donna che legge la mano<\/strong> ad un giovane facoltoso (e forse, intanto, gli sfila l&#8217;anello) e un aggraziato <strong>suonatore di liuto<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-caravaggio.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"922\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La quotidianit\u00e0 appare anche in Spagna dove <strong>Diego Velasquez<\/strong> (1599-1660), pittore di corte di Filippo IV ed autore delle celebri Las meninas,\u00a0dipinge una vecchia che frigge le uova. Una tela intensa e <strong>contrastata<\/strong> in cui spicca l&#8217;<strong>estremo realismo<\/strong> della cesta sospesa alla parete, della cipolla sul ripiano unto e del metallo dei mestoli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-velasquez.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"682\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Da questo momento in poi la scena di genere \u00e8 stata sdoganata definitivamente e non c&#8217;\u00e8 artista che non abbia a catalogo almeno un&#8217;opera con soggetti quotidiani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Volendo fare un excursus tra i pi\u00f9 celebri non possiamo non citare <strong>Pietro Longhi<\/strong> (1701-1785) con le sue raffigurazione della <strong>societ\u00e0 veneziana<\/strong> dell&#8217;epoca, intenta alle attivit\u00e0 pi\u00f9 disparate, dalla visione divertita di un rinoceronte alla tortura di un&#8217;estrazione dentaria&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-longhi.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"395\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nell&#8217;Ottocento, con l&#8217;avvento del <strong>Realismo pittorico<\/strong>, la scena di genere diventa quasi una scelta obbligata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I francesi <strong>Gustave\u00a0Courbet<\/strong>\u00a0(1819-1877) e <strong>Jean-Fran\u00e7ois\u00a0Millet<\/strong>\u00a0(1814-1875), ognuno con una sensibilit\u00e0 diversa, esplorarono l&#8217;intimit\u00e0 di borghesi e contadini con l&#8217;occhio del reporter, senza fini di denuncia sociale. \u00c8 la <strong>cronaca illustrata<\/strong> della Francia del XIX secolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-realismo.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1274\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non \u00e8 da meno l&#8217;Italia dei <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.giovannifattori.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Macchiaioli<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. Con <strong>Giovanni Fattori<\/strong> anche un gruppo di nobildonne sotto un tendone alla <strong>Rotonda dei bagni Palmieri<\/strong> (1866) diventa oggetto di una straordinaria indagine spaziale e coloristica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-fattori.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"267\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Lo svago dei benestanti sar\u00e0 motivo dominante anche della <strong>pittura impressionista<\/strong>: balli, colazioni e passeggiate nei campi ci mostrano una borghesia spensierata ed ottimista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-impressionismo.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"965\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sar\u00e0 la fotografia a continuare l&#8217;eredit\u00e0 dell&#8217;Impressionismo (che, a sua volta, era profondamente influenzato dalla capacit\u00e0 di <strong>cogliere momenti di vita spontanei<\/strong> propria della fotografia).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Gli scatti dei grandi maestri come <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.robert-doisneau.com\/fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Robert Doisneau<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (1912-1994)\u00a0non sono altro che <strong>pittura di genere attualizzata<\/strong>!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-doisneau2.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le foto pi\u00f9 belle, spesso, sono proprio quelle che riescono a <strong>cogliere l&#8217;attimo<\/strong>, quel momento irripetibile nel quale si incrociano sguardi inconsapevoli\u00a0e pose\u00a0naturali, che per\u00f2 racchiudono storie universali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E di tutto ci\u00f2 un altro grande artista \u00e8 senza dubbio <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.henricartierbresson.org\/index_en.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Henri Cartier-Bresson<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (1908-2004).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-bresson.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Intanto, nel Novecento, anche i pittori delle <strong>avanguardie<\/strong>\u00a0e dei movimenti successivi continuavano la vecchia tradizione della pittura di genere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nonostante la volont\u00e0 di ribaltare tutti i canoni artistici, la riproduzione di scene di vita quotidiana, evidentemente, lasciava ancora <strong>ampi margini di libert\u00e0<\/strong> per esplorare nuove forme espressive.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-novecento.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"883\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Alcuni artisti contemporanei sono dei veri <strong>specialisti<\/strong> della pittura di genere. Le opere\u00a0di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.jackvettriano.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Jack Vettriano<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, con le sue eleganti e sensuali figure, sembrano fotogrammi di film tutti da immaginare&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.jackvettriano.com\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-vettriano.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"629\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E non sono scene di genere le <strong>rappresentazioni scultoree e iperrealistiche<\/strong> dell&#8217;americano medio, sovrappeso e volgare, di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.saatchigallery.com\/artists\/duane_hanson.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Duane Hanson<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (1925-1996)?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.saatchigallery.com\/artists\/duane_hanson.htm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/genere-hanson.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1172\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Immagini decisamente <strong>&#8220;sordide&#8221;<\/strong> per dirla con il buon Plinio. Allora mi domando: ma siamo tornati di nuovo al <strong>punto di partenza<\/strong>? Oppure, come continuo a credere fermamente, <strong>l&#8217;arte \u00e8 sempre e comunque contemporanea<\/strong>?<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vedere in un quadro una donna che legge una lettera o tre\u00a0uomini che giocano a carte\u00a0\u00e8 un fatto piuttosto normale, forse lo consideriamo pure&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3472,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1017,515,334,1],"tags":[34,1388,49,819,818,823,822,164,814,821,824,1386,815,366,369,816,817,820],"class_list":["post-3351","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fotografia","category-icon","category-pittura","category-storia-arte","tag-arte","tag-attiv","tag-barocco","tag-bruegel","tag-carracci","tag-cartier-bresson","tag-doisneau","tag-fotografia","tag-genere","tag-hanson","tag-impressionismo","tag-pittura","tag-quotidiano","tag-realismo","tag-rembrandt","tag-seicento","tag-vermeer","tag-vettriano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3351"}],"version-history":[{"count":50,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12823,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3351\/revisions\/12823"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}