{"id":3210,"date":"2014-06-28T22:37:01","date_gmt":"2014-06-28T20:37:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=3210"},"modified":"2019-09-30T07:34:52","modified_gmt":"2019-09-30T05:34:52","slug":"fisica-e-arte-la-visione-dei-colori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=3210","title":{"rendered":"Fisica e arte: la visione dei colori"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">Vi siete mai chiesti come funzioni la nostra <strong>percezione del colore<\/strong>?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ad esempio\u00a0<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.bo.astro.it\/sait\/spigolature\/spigo402base.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">perch\u00e9 vediamo il cielo blu<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">? Perch\u00e9 non verde o fucsia?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tutto comincia con la <strong>luce del Sole<\/strong> (quando il sole tramonta il cielo ci appare nero, dunque il Sole c&#8217;entra!): la sua luce \u00e8 composta da <strong>lunghezze d&#8217;onda<\/strong> che vanno dai 380 nm (cio\u00e8 milionesimi di millimetro) ai 780 nm, in pratica le onde elettromagnetiche relative ai colori compresi tra il\u00a0<strong>violetto<\/strong> (con lunghezze d&#8217;onda molto corte) e il\u00a0<strong>rosso<\/strong> (lunghezze d&#8217;onda molto lunghe) passando per tutti i colori dell&#8217;<strong>arcobaleno<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/blu-spettro-solare.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"436\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Naturalmente il Sole emette anche raggi <strong>Ultravioletti<\/strong> (quelli a sinistra del viola) e <strong>Infrarossi<\/strong> (quelli a destra del rosso), ma non sono visibili al nostro occhio. Ci accorgiamo della loro presenza perch\u00e9 gli ultravioletti sono quelli che ci abbronzano (o ci fanno venire un eritema&#8230;) mentre gli infrarossi riscaldano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Osservate il grafico: lo spettro solare al di fuori dell&#8217;atmosfera ha un <strong>picco nella zona dell&#8217;azzurro<\/strong>, picco che si riduce drasticamente nel momento in cui la luce solare arriva al livello del mare. Ebbene \u00e8 successo che le <strong>molecole dei gas<\/strong> presenti in atmosfera, troppo piccole per essere intercettate dai raggi ad alta lunghezza d&#8217;onda (rosso\u00a0e\u00a0arancione) che le &#8220;scavalcano&#8221; e continuano tranquilli il percorso verso la Terra, tendono a<strong> interferire con i raggi a lunghezza d&#8217;onda pi\u00f9 corta<\/strong> (azzurro e blu) <strong>riflettendoli in varie direzioni<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I raggi riflessi, quindi, illuminano di blu le particelle presenti in atmosfera. Ed ecco che <strong>il cielo ci appare blu<\/strong>!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/senzadedica.blogspot.it\/2011\/09\/linnamorato-delle-nuvole.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/blu-nuvole-constable.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"489\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il <strong>mare<\/strong> \u00e8 blu per un processo simile ma opposto (solo in parte, infatti, riflette il colore del cielo).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le lunghezze d&#8217;onda pi\u00f9 ampie della\u00a0luce solare, quelle del rosso e dell&#8217;arancione, attraversando la massa d&#8217;acqua tendono ad essere <strong>assorbite<\/strong> per prime mentre quelle\u00a0relative all&#8217;<strong>azzurro<\/strong> vanno molto pi\u00f9 in profondit\u00e0 e tendono a conferire al mare il suo <\/span><strong><a href=\"http:\/\/mediterraneapassione.wordpress.com\/2008\/04\/03\/perche-il-mare-e-blu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">caratteristico colore<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.mareonline.it\/?p=32197\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/blu-mare-aivazovsky.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"582\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Chiaramente sia il cielo che il mare hanno <strong>tonalit\u00e0 che mutano\u00a0continuamente<\/strong> per cui sostenere che siano\u00a0blu \u00e8 decisamente generico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La dimostrazione ce la fornisce il fotografo inglese\u00a0<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.garryfabianmiller.com\/work\/view\/sections_of_england__the_sea_horizon_2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Garry Fabian Miller<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> che ha dedicato un anno intero, dal 1976 al 1977, per catturare dal tetto della sua casa l&#8217;<strong>orizzonte marino<\/strong> in tutte le sue variazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.hackelbury.co.uk\/artists\/fabian_miller\/horizons.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/blu-foto-miller.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Che poi, se vogliamo essere pignoli, \u00e8 <strong>improprio<\/strong> pure dire che una cosa \u00e8 di un certo colore&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il colore infatti \u00e8 solo una\u00a0&#8220;<strong>sensazione<\/strong>&#8221; che si crea\u00a0nel nostro cervello nel momento in cui i <strong>fotorecettori della retina<\/strong> sono stimolati dalle onde elettromagnetiche\u00a0della <strong>luce riemessa da un oggetto<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Se noi, infatti, vediamo gli oggetti, \u00e8 perch\u00e9 questi <strong>ricevono un fascio di luce e ne riflettono una parte<\/strong>. L&#8217;oggetto <strong>&#8220;bianco&#8221;<\/strong> \u00e8 tale perch\u00e9 riflette tutte le lunghezze d&#8217;onda, quello <strong>&#8220;rosso&#8221;<\/strong> perch\u00e9 riflette solo la parte rossa dello spettro mentre l&#8217;oggetto <strong>&#8220;nero&#8221;<\/strong> assorbe tutta la luce incidente (e per questo motivo si riscalda&#8230;).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/blu-luce-riflessa.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"159\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma non tutte le &#8220;luci bianche&#8221; hanno lo stesso spettro.\u00a0Questo significa che la luce riflessa non dipende solo dalla\u00a0composizione molecolare della superficie, che determina quali onde riflettere, ma soprattutto dallo <strong>spettro della luce che illumina l&#8217;oggetto<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sembra una cosa complessa ma il realt\u00e0 ne fate spesso <strong>esperienza<\/strong>\u00a0quando andate in un negozio e portate fuori il golfino per capire &#8220;davvero&#8221; di che colore sia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/blu-resa-colore.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"173\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Naturalmente state dando per scontato che il <strong>&#8220;vero colore&#8221;<\/strong> sia quello che vedete alla <strong>luce naturale<\/strong>. Ma la luce naturale cambia continuamente composizione spettrale. Non \u00e8 standard. Lo spettro del diagramma all&#8217;inizio del post \u00e8 solo\u00a0teorico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per questo esistono <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.federica.unina.it\/architettura\/fisica-tecnica-ambientale-illuminotecnica\/percezione-colori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">metodi scientifici<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> per definire i colori in base a precise coordinate e sulla base di una luce standardizzata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 molto interessante osservare come questo <strong>concetto di fisica<\/strong> sia stato intuito da Monet ed applicato nella celebre <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.cultorweb.com\/Monet\/M.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">serie della cattedrale di Rouen<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le trentuno tele sono la dimostrazione esemplare\u00a0di come <strong>il colore sia dato dalla luce<\/strong>. Qual \u00e8 la tinta della pietra della cattedrale? \u00c8 rossa al tramonto, grigia in un giorno nebbioso, dorata sotto il sole splendente!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.cultorweb.com\/Monet\/M.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/blu-rouen-monet.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1213\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Eppure, nonostante questa prova visiva della <strong>variabilit\u00e0 del colore degli oggetti<\/strong>, siamo comunque portati ad attribuire un colore unico ad ogni materiale a prescindere dalle condizioni di illuminazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questo fenomeno, chiamato <strong>costanza percettiva<\/strong>, \u00e8 dovuto all&#8217;intervento del nostro <strong>cervello<\/strong>\u00a0e della nostre <strong>esperienze pregresse<\/strong>\u00a0nell&#8217;atto della visione. Nel momento in cui noi &#8220;sappiamo&#8221; che un oggetto &#8211; ad esempio le fragole &#8211; \u00e8 di un determinato colore glielo continuiamo ad attribuire anche quando quel colore \u00e8 del tutto assente.<br \/>\nNell&#8217;immagine qui sotto non c&#8217;\u00e8 neanche un pixel che, preso singolarmente, potremmo vagamente indicare come rosso. Eppure io stessa non posso fare a meno di dire che queste fragole sono comunque rosse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11510\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/colore-fragole.jpg\" alt=\"fragole\" width=\"800\" height=\"737\" srcset=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/colore-fragole.jpg 800w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/colore-fragole-300x276.jpg 300w, https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/colore-fragole-768x708.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La nostra visione presenta dunque due aspetti contrastanti: da un lato \u00e8 un <strong>fenomeno fisiologico<\/strong> di ricezione di uno stimolo visivo (e la rappresentazione di tale <strong>immagine retinica<\/strong> \u00e8 proprio l&#8217;obiettivo degli impressionisti), dall&#8217;altro \u00e8 un <strong>fenomeno psicologico<\/strong> di rielaborazione dell&#8217;immagine percepita (in pratica ri-creiamo una nuova realt\u00e0 sia dal punto di vista cromatico che da quello compositivo, come ci insegna la <\/span><strong><a href=\"http:\/\/grafica.deagostinipassion.com\/our_experts\/public\/Grafica-Domande-e-risposte_611240\/Linsieme-\u00e8-pi\u00f9-della-somma-delle-sue-parti_638429\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">teoria della Gestalt<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tuttavia, nonostante questa <strong>apparente arbitrariet\u00e0<\/strong> della nostra percezione dei colori (da un lato dipendono dalla luce, dall&#8217;altro il nostro cervello se ne frega e ce li fa vedere come vuole lui&#8230;) l&#8217;uomo ha elaborato dei criteri oggettivi per distinguere i colori. Si tratta dei sistemi di <strong>classificazione cromatica\u00a0<\/strong>(a ruota o a pagine con campioni).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-ruota.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"249\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I primi studi sul colore risalgono alla fine del XVII secolo\u00a0con\u00a0la classificazione dei colori di\u00a0<strong>Boogert<\/strong>. Non ci \u00e8 pervenuto nulla di pi\u00f9 antico e completo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si tratta di una catalogazione di quasi\u00a0800 pagine con tanto di\u00a0<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.e-corpus.org\/notices\/102464\/gallery\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">descrizione analitica\u00a0<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">di ogni tinta rappresentata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.e-corpus.org\/notices\/102464\/book\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-boogert.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"574\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Occorre per\u00f2 attendere il\u00a0XX secolo perch\u00e9 la <strong>colorimetria<\/strong>\u00a0producesse\u00a0dei sistemi cromatici moderni. Oggi ne esistono tanti ma non ce n&#8217;\u00e8 uno migliore dell&#8217;altro: ognuno \u00e8 stato elaborato per un <strong>campo di applicazione<\/strong> ben preciso e, tramiti appositi sistemi di conversione, \u00e8 possibile passare da un sistema all&#8217;altro abbastanza agevolmente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel 1915 Albert Henry Munsell realizza per i suoi studenti un <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.stimeperizieconsulenze.eu\/index.php\/strumentazione\/13-descrizione-del-metodo-munsell\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Atlante cromatico<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> sviluppato in forma solida nel quale la <strong>chiarezza<\/strong> dei colori (valore) \u00e8 data dall&#8217;asse centrale secondo vari livelli di grigio, la distanza dall&#8217;asse centrale indica la <strong>saturazione<\/strong> (croma) mentre ogni &#8220;pagina&#8221; definisce una <strong>tinta<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nell&#8217;Atlante ufficiale\u00a0i <strong>campioni di colore<\/strong> possono venire rimossi per poter poterli confrontare con le superfici delle quali si vuole identificare il colore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.stimeperizieconsulenze.eu\/index.php\/strumentazione\/13-descrizione-del-metodo-munsell\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-munsell.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"336\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Del 1925 \u00e8\u00a0lo\u00a0standard dei <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.coloriral.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">colori RAL<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. Questa\u00a0classificazione cromatica,\u00a0utilizzata soprattutto nel settore delle <strong>vernici industriali<\/strong> e dei rivestimenti, contiene circa 2000 colori in versioni matte e lucide. Esistono anche tinte speciali metallizzate, ferromicacee, dorate etc.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.ralcolor.com\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-ral.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"500\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel 1931 \u00e8 stato elaborato lo <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.colorsystem.com\/?page_id=891&amp;lang=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Spazio Cromatico CIE<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> per rappresentare i colori percepibili dall\u2019occhio dell&#8217;osservatore medio\u00a0su un grafico cartesiano x,y (una sezione piana di una distribuzione solida dei colori).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I numeri lungo il perimetro\u00a0della zona colorata corrispondono alle\u00a0<strong>lunghezze d\u2019onda della luce<\/strong>, espresse in nanometri. Questo sistema \u00e8 in uso nel <strong>campo illuminotecnico<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-cie\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"425\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In Svezia, Norvegia e Spagna si utilizza il <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.ncscolour.it\/about\/il-sistema-ncs\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sistema NCS<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (Natural Color System), una classificazione creata negli anni &#8217;50 dall&#8217;Istituto Scandinavo del Colore che somiglia al Munsell per la sua <strong>struttura solida<\/strong> e per la distribuzione dei colori nelle tre direzioni (alto-basso, interno-esterno e semipiano).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si basa su <strong>sei colori principali<\/strong> considerati come &#8220;primari&#8221;\u00a0e attraverso questi ne definisce circa 10 milioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.ncscolour.it\/about\/il-sistema-ncs\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-ncs.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"297\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un sistema pi\u00f9 recente e di larga diffusione \u00e8 il <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.pantone-italia.com\/pages\/pantone\/index.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pantone<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. Standard in <strong>campo grafico<\/strong> \u00e8 stato elaborato da un&#8217;azienda statunitense negli stessi anni del sistema NCS.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Oggi, pi\u00f9 che una semplice mazzetta di campioni \u00e8 uno <strong>stile di vita<\/strong>, una gamma cromatica con qualsiasi tipo di finitura che coinvolge designer, artisti, grafici e illustratori di tutto il mondo. Sfogliare una mazzetta Pantone \u00e8 piuttosto impressionante: ci si stupisce che possano esistere <strong>cos\u00ec tante variazioni di colore<\/strong>&#8230; e non abbiamo nemmeno nomi sufficienti per definirli tutti!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per fortuna ogni colore ha un <strong>codice univoco<\/strong> che potr\u00e0 definire una certa tonalit\u00e0 sia qui che in Giappone.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.pantone-italia.com\/pages\/pantone\/index.aspx\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-pantone.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"486\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La cosa pi\u00f9 divertente \u00e8 scoprire che, attraverso i colori Pantone \u00e8 stato campionato di tutto: dal cibo ai paesaggi, dagli oggetti di uso comune alle bevande&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Molto divertente\u00a0\u00e8 l&#8217;esperimento <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.cazapix.com\/choctone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Choctone<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> dello studio <strong>Cazapix<\/strong>, una palette di varianti cromatiche dove la\u00a0C sta per cioccolata, la N per\u00a0nocciole, la H per miele\u00a0e la G per uvetta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.cazapix.com\/choctone\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-choctone.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1004\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Una palette culinaria ispirata ai Pantone \u00e8 quella di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.griottes.fr\/choose-your-color\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Griotte<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, in cui frutta e stoviglie si intonano delicatamente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.griottes.fr\/choose-your-color\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-griotte.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"595\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Meno goloso ma pi\u00f9 interessante dal punto di vista antropologico \u00e8 il progetto <\/span><strong><a href=\"http:\/\/humanae.tumblr.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Humanae<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">\u00a0dell&#8217;artista brasiliana\u00a0Ang\u00e9lica Dass: un inventario di tutti i colori della pelle presenti sul pianeta (naturalmente \u00e8 un\u00a0work in progress).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ogni campione \u00e8 un ritratto stagliato sul fondo colorato con il <strong>Pantone di quella carnagione<\/strong>. L&#8217;obiettivo? Farci scoprire che il mondo non si divide in bianchi, gialli e neri ma che le sfumature sono continue ed impercettibili e le differenze diventano una <strong>splendida e calda tavolozza umana<\/strong>!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/humanae.tumblr.com\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-humanae.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"916\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tim Fraser Brown ha provato, invece, a rifare <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.swiss-miss.com\/2008\/08\/manetone-panton.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;Il bar delle\u00a0Folies-Berg\u00e8re&#8221;<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> di Manet scomponendola in pixel-Pantone.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.swiss-miss.com\/2008\/08\/manetone-panton.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-brown.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"297\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma per i <strong>maniaci dei Pantone<\/strong> esiste qualsiasi tipo di gadget. Guardate un po&#8217; questi&#8230; imperdibili, vero? \ud83d\ude09<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/colore-pantone-vari.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"851\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Credo che il pezzo forte sia la mazzetta con tutte le <strong>nuance dei completini<\/strong> della regina Elisabetta&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E pensare che <strong>i colori, in realt\u00e0, non esistono<\/strong>!<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi siete mai chiesti come funzioni la nostra percezione del colore? Ad esempio\u00a0perch\u00e9 vediamo il cielo blu? Perch\u00e9 non verde o fucsia? Tutto comincia&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11512,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[518,1389,325,334],"tags":[34,590,89,774,571,773,772,771,1385,638,770,775,473],"class_list":["post-3210","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-scienza","category-colore","category-percezione","category-pittura","tag-arte","tag-cielo","tag-colore","tag-cromia","tag-luce","tag-lunghezze-donda","tag-mare","tag-monet","tag-percezione","tag-scienza","tag-spettro","tag-tinta","tag-visione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3210"}],"version-history":[{"count":28,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11514,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3210\/revisions\/11514"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11512"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}