{"id":2585,"date":"2014-04-14T18:47:16","date_gmt":"2014-04-14T16:47:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=2585"},"modified":"2020-04-10T12:22:34","modified_gmt":"2020-04-10T10:22:34","slug":"solo-con-una-linea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=2585","title":{"rendered":"Solo con una linea&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;arte \u00e8 iniziata cos\u00ec, con una linea. Una linea tracciata sul terreno o sulla parete di una grotta. Eppure\u00a0il segno pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 elementare che l&#8217;arte conosca, \u00e8 anche uno dei pi\u00f9 espressivi, una traccia dalle <a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=1555\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>mille funzioni<\/strong><\/a>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La linea \u00e8 innanzitutto <strong>contorno delle cose<\/strong>, margine tra ci\u00f2 che \u00e8 e ci\u00f2 che non \u00e8. Dunque tracciare una linea significa rappresentare visivamente un ragionamento astratto, filosofico. Nulla possiede una linea di contorno e definirne una diventa un <strong>atto altamente creativo<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-contorno.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"556\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Da questo punto di vista, per\u00f2, la linea ha dei limiti: non pu\u00f2 rappresentare (in teoria) le <strong>modulazioni della superficie<\/strong>. E gli <strong>Egizi<\/strong>, con la loro raffigurazione delle <strong>figure umane<\/strong> per mezzo della linea di contorno, se n&#8217;erano resi subito conto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non potendo disegnare efficacemente le <strong>parti sporgenti del corpo<\/strong> (come il naso o i piedi) utilizzando un&#8217;unica spessa linea, risolsero la questione rappresentando queste parti di <strong>profilo<\/strong> ma lasciando le spalle in <strong>vista frontale<\/strong> (altrimenti la spalla di profilo sarebbe diventata una nuova sporgenza). Il risultato? Figure umane completamente <strong>piatte<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-egizi.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1274\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Praticamente \u00e8 la stessa linea di contorno che con <strong>Osvaldo Cavandoli<\/strong> si anima e diventa <strong>personaggio<\/strong>! \ud83d\ude09<\/span><\/p>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Cavandoli- La Linea\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aRVewI-5pIY?feature=oembed&#038;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma torniamo al passato&#8230; con i Greci la linea, da semplice contorno delle figure (che restano fondamentalmente <strong>bidimensionali<\/strong>), inizia progressivamente a diventare <strong>volume<\/strong>, modellato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E la cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente nel passaggio intorno al 530 a.C. dalla <strong>ceramica a figure nere<\/strong>, nella quale i dettagli vengono ottenuti graffiando con una punta metallica la vernice scura e producendo\u00a0solo linee di uguale spessore ed un effetto molto \u201cgrafico\u201d e bidimensionale, alla <strong>ceramica a figure rosse<\/strong> che richiede, invece,\u00a0<span style=\"line-height: 1.5em;\">l\u2019<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">uso del pennello<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\"> dando la possibilit\u00e0 di <\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">variare lo spessore<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\"> e la <\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">densit\u00e0 del tratto,<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">\u00a0conferendo con ci\u00f2 alle figure un <\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">maggiore realismo<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\"> e una notevole\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">tridimensionalit\u00e0<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-greci.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"487\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La linea greca, dunque, si fa volume nel momento in cui <strong>abbandona il profilo esterno<\/strong> delle figure per penetrare al loro interno, interrompendo il percorso della linea vicina. In tal modo si crea un &#8220;davanti&#8221; e un &#8220;dietro&#8221;, termini che denotano <strong>distanze<\/strong>, dunque spazio e volume.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non troppo diversa dalla linea greca \u00e8 quella, recente, di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.artemagazine.it\/arte-classica-e-moderna\/7779\/calder-unaltra-galleria-vicino-a-basilea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alexander Calder<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> e dei suoi lavori in <strong>fil di ferro<\/strong>. Anche se sviluppati nello spazio si tratta sempre di <strong>disegni<\/strong> nei quali la linea suggerisce <strong>alcune parti della figura<\/strong> lasciando alla nostra percezione il compito di completarne la forma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-calder.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"556\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A questi esperimenti sono ispirate tante altre esperienze simili: <strong>volumi creati col filo metallico<\/strong> che descrive nello spazio un <strong>disegno tridimensionale<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-filo-ferro.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"362\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma torniamo al passato: anche quando l&#8217;arte acquis\u00ec l&#8217;uso del <strong>chiaroscuro pittorico<\/strong>, alcuni artisti continueranno a circondare le loro figure con una <strong>evidente linea di contorno<\/strong> proprio allo scopo di renderne la <strong>leggerezza<\/strong>, suggerendone quasi la bidimensionalit\u00e0 (come fa Botticelli) o, al contrario, ottenendo un vigoroso stacco dallo sfondo che enfatizza la <strong>plasticit\u00e0 dei corpi<\/strong> (come fa Michelangelo).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-rinascimento.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"999\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Mentre nella tradizione fiorentina, e soprattutto per Leon Battista Alberti, la linea di contorno era\u00a0<strong>\u201ccircumscriptione\u201d<\/strong>, ossia un segno che <strong>individua l\u2019oggetto, lo definisce e lo razionalizza<\/strong>, per Leonardo, da fine osservatore del mondo reale e dei suoi fenomeni, la linea \u00e8 strumento di progetto, metodo di rilievo dell&#8217;esistente ma mai margine e delimitazione delle figure dipinte!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La <strong>Gioconda<\/strong>, anzi, sembra essere un tutt&#8217;uno con il paesaggio che la circonda avvolgendola. Ed anche nei disegni la linea di Leonardo non \u00e8 mai netta e continua ma tende a <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cultura\/eventi\/2012\/giganti-avanguardia\/notizie\/bonazzoli-confronti_4cc95b20-6486-11e1-9522-b1c79df94a33.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">suggerire<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, a <strong>far vibrare<\/strong>, a dare un&#8217;<strong>immagine pulsante<\/strong> delle forme naturali che vediamo intorno a noi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-leonardo.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"375\" \/><\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b><\/b>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda saranno gli <strong>Impressionisti<\/strong> che sull&#8217;abolizione della linea di contorno hanno costruito un nuovo linguaggio fatto di <strong>forme indistinte eppure vitali e verosimili<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-impressionisti.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"371\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Torniamo, adesso, agli artisti che prediligono la<strong>\u00a0linea<\/strong>. Come dicevo all&#8217;inizio \u00e8 difficile <strong>rendere la tridimensionalit\u00e0<\/strong> di una figura solo attraverso l&#8217;uso di linee.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Eppure si pu\u00f2 creare il <strong>volume<\/strong> e il <strong>chiaroscuro<\/strong> anche utilizzando solo linee e <strong>tratteggi incrociati<\/strong>, metodo utilizzato da tutte quelle tecniche come l&#8217;<strong>inchiostro<\/strong> o l&#8217;<strong>incisione<\/strong> nelle quali non sono realizzabili forme di velature o di sfumato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco come <strong>prendono volume<\/strong> un paio di brocche in un&#8217;incisione di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.palazzodiamanti.it\/646\/morandi-l-arte-dell-incisione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Morandi<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> del 1959.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.palazzodiamanti.it\/646\/morandi-l-arte-dell-incisione\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-morandi.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"572\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Utilizzando <strong>linee ondulate\u00a0<\/strong>(quasi delle <strong>curve di livello<\/strong> altimetriche) si pu\u00f2 creare, invece, la <strong>sensazione del volume<\/strong> senza ricorrere al tradizionale chiaroscuro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-curva-volume.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"705\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Avvicinare ed allontanare <strong>linee curve<\/strong> produce, in effetti, delle <strong>sensazioni molto plastiche<\/strong> come si pu\u00f2 osservare nelle immagini qui sotto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Osservate quella di destra: \u00e8 un pavimento perfettamente piano ma la <strong>forza percettiva delle linee deformate<\/strong> \u00e8 tale da dare la netta impressione che la superficie sia tutta ondulata!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-dinamismo.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"371\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questi effetti sono stati portati all&#8217;esasperazione in tanti esempi di <strong>op-art<\/strong> nei quali l&#8217;effetto dinamico \u00e8 tale da produrre <strong>vibrazioni<\/strong> quasi fastidiose!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-vibrazioni.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"925\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questi fenomeni di <strong>interferenza<\/strong> possono essere creati anche attraverso il cosiddetto <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.tutto-scienze.org\/2013\/07\/meraviglie-delleffetto-moire.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">effetto Moir\u00e9<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. Due retini rigati sovrapposti generano, muovendosi l&#8217;uno sull&#8217;altro, delle <strong>vibrazioni<\/strong>\u00a0dinamiche davvero particolari. Guardate in cosa consiste.<\/span><\/p>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Moir\u00e9 Patterns - Rotating Lines\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Oat6r-CYebg?feature=oembed&#038;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Torniamo a disegni pi\u00f9 &#8220;rilassanti&#8221;. Ecco altri esempi di\u00a0<strong>volto<\/strong>\u00a0la cui\u00a0<strong>tridimensionalit\u00e0<\/strong>\u00a0\u00e8 resa con tecniche molto differenti capaci, per\u00f2, di produrre un <strong>effetto di volume<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-ritratti.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"520\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Oltre alla <strong>linea come contorno<\/strong> e alla <strong>linea come suggerimento di volume<\/strong> esiste una terza via, la <strong>linea-oggetto<\/strong>, quella linea che riassume attraverso il suo spessore un&#8217;intera figura.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questo accadeva in genere con i <strong>graffiti rupestri<\/strong> nei quali, per la semplificazione delle figure, bastava un singolo tratto a delineare il corpo e gli arti di un uomo. Non mancano, naturalmente, anche <strong>esempi molto recenti<\/strong> nei quali la linea-oggetto \u00e8 stata utilizzata con la stessa identica finalit\u00e0!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-oggetto.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"439\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Fin qui abbiamo visto <strong>linee funzionali al disegno<\/strong> di figure umane, oggetti o altro. Insomma, la linea come <strong>strumento figurativo<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E che strumento!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-avanguardie.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"295\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Guardate come gioca con le linee <strong>Picasso<\/strong> passando da un disegno all&#8217;altro&#8230;<\/span><\/p>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Pablo Picasso\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/JU9oaD0e7uU?feature=oembed&#038;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma nel <strong>Novecento<\/strong> dobbiamo fare i conti anche con l&#8217;esplorazione di <strong>nuove potenzialit\u00e0 espressive<\/strong> della linea, quelle nelle quali questa, in maniera <strong>autoreferenziale<\/strong>, rappresenta solo se stessa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sto parlando degli <strong>esperimenti di Kandinsky<\/strong> con i quali cerca, addirittura, di paragonare la <strong>linea melodica<\/strong> della Quinta di Beethoven ad una linea disegnata che sale, scende e s&#8217;inspessisce per esprimere le stesse <strong>tensioni sonore<\/strong> del celebre brano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-kandinsky.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"500\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco come Kandinsky descrive la linea che vedete qui sotto a sinistra (e che poi diventa la base di numerose opere grafiche, come quella a destra): &#8220;<strong>Linea curva, liberamente ondulata<\/strong>. Dopo una prima <strong>ascesa<\/strong> in direzione di sinistra, <strong>tensione<\/strong> risoluta, immediata e grandiosa verso l&#8217;alto e la destra. <strong>Rilassamento<\/strong> circolare verso sinistra. Quattro <strong>onde<\/strong> sono subordinate <strong>energicamente<\/strong> a una direzione da sinistra in basso a destra in alto&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-kandinsky2.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"311\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dunque la linea pu\u00f2 comunicare<strong> sensazioni e movimento<\/strong>: la linea <strong>verticale<\/strong> pu\u00f2 esprimere elevazione, tensione spirituale; quella <strong>orizzontale<\/strong> \u00e8 la quiete; quella <strong>obliqua<\/strong> pu\u00f2 indicare ascesa e caduta, tensione e dinamismo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le linee <strong>ondulate<\/strong> esprimono armonia, fluidit\u00e0 mentre le <strong>spezzate<\/strong> asprezza ed energia. Ecco come le utilizza l&#8217;artista in un eccezionale video che lo vede all&#8217;opera.<\/span><\/p>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"KANDINSKY DRAWING 1926\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/g9fJsdQQ34c?feature=oembed&#038;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Anche per <strong>Paul Klee<\/strong> la linea contiene una grande <strong>potenza espressiva<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il consiglio che dava ai suoi studenti della Bauhaus era <strong>&#8220;prendete una linea e portatela a fare una passeggiata&#8221;<\/strong>. E, in effetti, le sue opere partono sempre da una linea o una figura geometrica, ne rivelano il potenziale evocativo e poi proseguono in <strong>direzioni totalmente imprevedibili<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-klee.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"279\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nello stesso <strong>ambito concettuale<\/strong> si muove anche l&#8217;italiano <strong>Piero Manzoni<\/strong> (quello della <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.pieromanzoni.org\/opere_merda.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">merda d&#8217;artista<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, per intenderci).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco cosa sostiene in proposito:\u00a0&#8220;Quello che pi\u00f9 mi interessa sono le Linee: credo siano il <strong>punto culminante di tutta la mia pittura<\/strong>, il punto che fa anche comprendere i miei <strong>quadri bianchi<\/strong>, che per me non sono quadri di materia, ma quadri antimateria, quadri <strong>\u201cachrome\u201d<\/strong>.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Eppure anche negli achrome le <strong>pieghe del tessuto<\/strong> generano linee. Sono <strong>alternanza di luci ed ombre<\/strong> ma sempre linee&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-manzoni.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"431\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Come sono linee quelle che crea <strong>Lucio Fontana<\/strong> quanto <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.fondazioneluciofontana.it\/index.php\/i-tagli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">taglia le sue tele<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. Sono assenze di materia, <strong>spazi vuoti<\/strong> tra un lembo ed un altro, ma, anche in questo caso, sempre linee.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.fondazioneluciofontana.it\/index.php\/i-tagli\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-fontana.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"437\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dopo tanta astrazione vi rivelo un segreto: io amo di pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=468\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>la linea che disegna<\/strong><\/a>, quella che, ridotta al <strong>minimo assoluto<\/strong>, senza ombre, senza volumi, riesce comunque a raccontare un mondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Se devo pensare ad una <strong>linea che ha vita propria<\/strong>, penso a <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.saulsteinbergfoundation.org\">Saul Steinberg<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, uno dei pi\u00f9 grandi <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.zuppagrafica.com\/illustrazione\/saul-steinberg-il-dominio-del-segno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">disegnatori<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> del Novecento, colui che disse:\u00a0<strong>&#8220;Il disegno, come esperienza e occupazione letteraria, mi libera dal bisogno di parlare e di scrivere&#8221;<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E per me il senso della linea \u00e8 proprio questo: un linguaggio alternativo capace di <strong>arrivare all&#8217;essenza delle cose<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/linea-steinberg.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"443\" \/><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;arte \u00e8 iniziata cos\u00ec, con una linea. Una linea tracciata sul terreno o sulla parete di una grotta. Eppure\u00a0il segno pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 elementare&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2621,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[519,521,520,1757,7],"tags":[34,650,645,613,101,129,154,647,646,651,640,649,231,237,652,260,637,644,648,481],"class_list":["post-2585","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attiv","category-creat","category-dise","category-illustrazione","category-video","tag-arte","tag-calder","tag-cavandoli","tag-chiaroscuro","tag-contorno","tag-disegno","tag-figura","tag-figure-nere","tag-figure-rosse","tag-fontana","tag-kandinsky","tag-klee","tag-leonardo","tag-linea","tag-manzoni","tag-margine","tag-sagoma","tag-segno","tag-steinberg","tag-volume"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2585","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2585"}],"version-history":[{"count":49,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2585\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12263,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2585\/revisions\/12263"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2585"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2585"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2585"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}