{"id":2267,"date":"2014-02-26T19:03:53","date_gmt":"2014-02-26T18:03:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=2267"},"modified":"2023-08-09T16:07:24","modified_gmt":"2023-08-09T14:07:24","slug":"cieli-stellati-nellarte-da-nefertari-a-van-gogh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=2267","title":{"rendered":"Cieli stellati nell&#8217;arte da Nefertari a van Gogh"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Starry starry night<\/strong>&#8230; cantava Don McLean negli anni Settanta. Lui si riferiva ai <strong>cieli stellati di Van Gogh<\/strong>, ma potrebbe essere dedicata a tutti i cieli notturni della storia dell&#8217;arte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">S\u00ec perch\u00e9 l&#8217;idea di rappresentare un <strong>cielo trapunto di stelle<\/strong> (magari proprio su un <strong>soffitto<\/strong>, in modo da simulare la <strong>volta celeste<\/strong>) risale alla <strong>notte dei tempi<\/strong>&#8230; Una delle testimonianze pi\u00f9 antiche, infatti, si pu\u00f2 trovare nella <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.getty.edu\/conservation\/publications_resources\/pdf_publications\/house_eternity.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tomba della regina Nefertari<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (1295-1255 a.C.), moglie del faraone egizio Ramses II, presso la Valle delle Regine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si tratta di una <strong>struttura ipogea<\/strong> ricoperta da pi\u00f9 di 3500 mq di dipinti che illustrano il <strong>viaggio nell&#8217;aldil\u00e0<\/strong> della bella Nefertari. Tutto il soffitto \u00e8 un intero cielo stellato di un <strong>intenso blu scuro<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.getty.edu\/conservation\/publications_resources\/pdf_publications\/house_eternity.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-nefertari.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"700\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il significato di questa rappresentazione \u00e8 collegato all&#8217;idea della morte come <strong>sonno eterno<\/strong> e quindi come <strong>notte,\u00a0<\/strong>luogo e tempo in cui vivono i morti. Per gli Egizi, infatti, la notte \u00e8 una presenza molto importante, \u00e8 una <strong>divinit\u00e0<\/strong>\u00a0(la <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.duepassinelmistero.com\/festecalendarioegizio.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dea del cielo Nut<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">) che si alterna al giorno in una <strong>lotta continua tra luce e tenebre<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per simboleggiare la notte, <strong>Nut<\/strong> \u00e8 rappresentata come un <strong>arco<\/strong> che copre la terra nell&#8217;atto di<strong> inghiottire il Sole<\/strong> al tramonto per poi partorirlo all&#8217;alba.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.duepassinelmistero.com\/festecalendarioegizio.htm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-nut.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"583\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un particolare curioso dei dipinti egizi \u00e8 che le stelle sono sempre a <strong>cinque punte<\/strong>. Si tratta di un aspetto molto affascinante in quanto questo tipo di stella (definita anche <\/span><strong><a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2004\/10\/23\/storia-della-stella-cinque-punte.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pentagramma o stella\u00a0pitagorica<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">e\u00a0associata a <strong>dottrine esoteriche<\/strong>) \u00e8\u00a0una figura geometrica con <strong>propriet\u00e0 molto particolari<\/strong> in quanto costruita sulla base della <a href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/storiadellarte\/11%20sezione%20aurea.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sezione aurea<\/strong><\/a>, una proporzione definita &#8220;divina&#8221; nel Rinascimento e conosciuta gi\u00e0 presso gli Egizi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Queste <strong>distese di stelle<\/strong>, generalmente, non hanno <strong>riferimenti astronomici<\/strong> ma in alcuni casi gli astri sono raffigurati in modo tale da far pensare a delle vere e proprie <strong>mappe stellari<\/strong>&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-egitto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-egitto.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"544\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E proprio una <strong>mappa stellare<\/strong> \u00e8 forse la rappresentazione pi\u00f9 antica in assoluto di un cielo notturno. Mi riferisco a quel manufatto noto come <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.lda-lsa.de\/en\/nebra_sky_disc\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Disco di Nebra<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, rinvenuto in Germania quindici anni fa e risalente al 1.600 a.C.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Al di l\u00e0 del <strong>significato astronomico<\/strong>, da poco decifrato, \u00e8 comunque da ammirare la <strong>qualit\u00e0 artistica<\/strong> del pezzo: una piastra in bronzo di 32 cm di diametro con <strong>applicazioni in lamina d&#8217;oro<\/strong> essenziali ma precise, di una <strong>modernit\u00e0<\/strong> incredibile!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.lda-lsa.de\/en\/nebra_sky_disc\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-disco-nebra.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"779\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel corso dell&#8217;arte classica \u00e8 difficile trovare grandi esempi di cieli stellati. Qualche <strong>frammento fittile<\/strong> di epoca greca mostra il Dio Eosforo che <strong>porta la luce<\/strong>\u00a0del mattino accompagnato da qualche <strong>sporadica stella<\/strong> (raffigurata in questo caso con sedici raggi).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-grecia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-grecia.jpg\" alt=\"\" width=\"756\" height=\"201\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per ritrovare delle <strong>grandi volte ricoperte di stelle<\/strong> dobbiamo fare un bel salto temporale fino all&#8217;<strong>arte bizantina<\/strong> (V secolo d.C.) ed esplorare quel piccolo <strong>gioiello dell&#8217;arte musiva<\/strong> che \u00e8 il <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.turismo.ra.it\/ita\/Collegamenti\/Visita-virtuale\/Panorama\/Mausoleo-di-Galla-Placidia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mausoleo di Galla Placidia<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> a Ravenna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La cupola \u00e8 interamente coperta da <strong>570 stelle dorate<\/strong> disposte in cerchi concentrici e culminanti con la <strong>croce<\/strong> di Cristo. La diminuzione delle dimensioni delle stelle centrali crea quasi un <strong>effetto di sfondamento prospettico<\/strong> e d\u00e0 l&#8217;idea, fisica e spirituale, di uno spazio infinito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.turismo.ra.it\/ita\/Scopri-il-territorio\/Arte-e-cultura\/Patrimonio-Unesco\/Mausoleo-di-Galla-Placidia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-galla-placidia.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1062\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dopo questo esempio facciamo un altro volo di circa novecento anni per ritrovarci a <strong>Padova<\/strong>, in un altro <strong>scrigno pieno di colore e bellezza<\/strong>. \u00c8 la <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.cappelladegliscrovegni.it\/index.php\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cappella degli Scrovegni<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, affrescata da <strong>Giotto<\/strong> intorno al 1300 con scene tratte dall&#8217;Antico e dal Nuovo Testamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Qui la volta a botte \u00e8 interamente dipinta di <strong>blu oltremare<\/strong>, colore associato alla <strong>sapienza divina<\/strong> e ottenuto con preziosa <strong>polvere di lapislazzuli<\/strong>, mentre le <strong>stelle dorate ad otto punte<\/strong> sono leggermente in rilievo rispetto alla superficie della volta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.cappelladegliscrovegni.it\/index.php\/it\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-scrovegni.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1200\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quello degli Scrovegni non \u00e8 un caso isolato. Nel <strong>basso Medioevo<\/strong>, infatti, sono molte le chiese con <strong>volte dipinte a cielo stellato<\/strong> (basta ricordare le <strong>crociere<\/strong> della Basilica superiore di San Francesco ad <strong>Assisi<\/strong>, o quelle della cattedrale di <strong>Siena<\/strong> o del Duomo di <strong>San Gimignano<\/strong>).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-medioevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-medioevo.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"958\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nello stresso periodo si possono trovare<strong> esempi anche fuori dall&#8217;Italia<\/strong>, come nella tardogotica <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.catedralprimada.es\/capilla_de_san_blas\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cappella di San Biagio<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> nella Cattedrale di <strong>Toledo<\/strong>&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.catedralprimada.es\/capilla_de_san_blas\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-toledo.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8230; o nella coeva chiesa di<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.sacred-destinations.com\/poland\/krakow-st-marys-church\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Santa Maria a Cracovia<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.sacred-destinations.com\/poland\/krakow-st-marys-church\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-cracovia.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"276\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Della fine del Quattrocento \u00e8 la testimonianza di un altro <strong>cielo stellato sulla volta di una cappella<\/strong>. Ma la notizia, stavolta, \u00e8 quella della sua <strong>scomparsa<\/strong>&#8230; mi riferisco all&#8217;affresco di Piermatteo d&#8217;Amelia che ricopriva il <strong>soffitto della <\/strong><\/span><strong><a href=\"http:\/\/mv.vatican.va\/2_IT\/pages\/CSN\/CSN_Storia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sistina<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> prima dell&#8217;intervento di Michelangelo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ebbene s\u00ec, un immenso cielo stellato avvolgeva lo spazio della cappella, come dimostrano <strong>disegni e incisioni dell&#8217;epoca<\/strong>, ma della sua scomparsa ad <strong>opera del Buonarroti<\/strong> ce ne siamo fatti un ragione&#8230; \ud83d\ude09<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/mv.vatican.va\/2_IT\/pages\/CSN\/CSN_Storia.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-sistina.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"965\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Pochi anni dopo, nella prima met\u00e0 del Cinquecento, il <strong>Ferramola<\/strong> affrescher\u00e0 un cielo stellato culminante nell&#8217;immagine di Dio sulla volta del romanico Oratorio di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.geometriefluide.com\/pagina.asp?cat=brescia&amp;prod=solario-brescia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Santa Maria in Solario<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> a Brescia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tuttavia oggi questo spazio \u00e8 noto soprattutto per la cosiddetta <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.bresciamusei.com\/nsantagiulia.asp?nm=14&amp;t=I+capolavori.+La+Croce+di+Desiderio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Croce di re Desiderio<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> che vi \u00e8 conservata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.geometriefluide.com\/pagina.asp?cat=brescia&amp;prod=solario-brescia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-brescia.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"530\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Degli stessi anni \u00e8 un altro splendido soffitto stellato posto a copertura della<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.chapelroyal.org\/ceiling.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Cappella Reale di Hampton Court<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, uno dei palazzi reali eretti da <strong>Enrico VIII<\/strong> in Inghilterra. \u00a0Secondo lo stile dell&#8217;epoca si tratta di una complessa <strong>copertura gotica<\/strong> con chiavi pendule e nervature dorate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.chapelroyal.org\/ceiling.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-hampton-court.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dal Seicento in poi questi <strong>mistici cieli stellati<\/strong> non saranno pi\u00f9 presenti nelle volte\u00a0per lasciar spazio ad <strong>affreschi e stucchi<\/strong> barocchi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Li ritroveremo, cos\u00ec, in <strong>ambiti diversi<\/strong>. Nella <strong>scenografia teatrale<\/strong>, ad esempio, \u00e8 celebre il grande fondale del <\/span><strong><a href=\"http:\/\/italiadischinkel.altervista.org\/influenze%20del%20viaggio%20italiano%20sull'arte%20di%20Schinkel%20a%20berlino4.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;Salone delle stelle nel palazzo della Regina della Notte&#8221;<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">realizzato da Karl Friedrich <strong>Schinkel<\/strong> nel 1815 per il <strong>Flauto Magico di Mozart<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/italiadischinkel.altervista.org\/influenze%20del%20viaggio%20italiano%20sull'arte%20di%20Schinkel%20a%20berlino4.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-schinkel.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"607\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma sicuramente il <strong>cielo stellato pi\u00f9 famoso dell&#8217;arte<\/strong> \u00e8 quello di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.moma.org\/collection\/object.php?object_id=79802\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Van Gogh<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> del 1889. Secondo le informazioni fornite dall&#8217;artista stesso, la scena sarebbe riferita all&#8217;alba del 19 giugno (ma per la fase della Luna sarebbe invece il 23 maggio) quando il pittore poteva vedere all&#8217;orizzonte la luminosa &#8220;<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.astroarte.it\/astroarte\/artivisive\/storia\/nottestellata.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stella del mattino<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">&#8221; cio\u00e8 Venere (l&#8217;astro pi\u00f9 in basso con un grande alone bianco).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.astroarte.it\/astroarte\/artivisive\/storia\/nottestellata.htm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-van-gogh1.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"643\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La tela fu dipinta durante il soggiorno di Van Gogh all\u2019<strong>ospedale Saint-R\u00e9my<\/strong>. Qui l&#8217;artista rest\u00f2 sveglio per tre notti ad osservare la campagna che vedeva dalla sua finestra: silenziosa, maestosa, con quel <strong>grande cielo<\/strong> che la sovrastava. Un&#8217;<strong>immagine cosmica<\/strong> reinterpretata in chiave <strong>espressionista<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">C&#8217;\u00e8 una bella opera digitale di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/alexruizart.deviantart.com\/art\/Starry-Night-215823393\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alex Ruiz<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> che mostra ci\u00f2 che Van Gogh avrebbe potuto vedere prima di dipingere il suo capolavoro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/alexruizart.deviantart.com\/art\/Starry-Night-215823393\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-van-gogh2.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"535\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E poi c&#8217;\u00e8 un bel video in cui le <strong>pennellate<\/strong> che si arrotolano attorno alle stelle cominciano a <strong>ruotare<\/strong> e a <strong>rispondere al tocco<\/strong> di una mano!<\/span><\/p>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Van Gogh Starry Night Interactive Animation (music by Gig McKell)\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/91mSLGOfH2E?feature=oembed&#038;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma questa non \u00e8 l&#8217;unica notte stellata di Van Gogh. Gi\u00e0 poco prima aveva dipinto <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.musee-orsay.fr\/it\/collezioni\/opere-commentate\/pittura\/commentaire_id\/starry-night-7190.html?tx_commentaire_pi1%5BpidLi%5D=509&amp;tx_commentaire_pi1%5Bfrom%5D=841&amp;cHash=ee67231552\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;Notte stellata sul Rodano&#8221;<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, un&#8217;immagine forse meno spettacolare ma con un<strong> gioco di riflessi<\/strong> delle luci artificiali sul fiume che rende tutto <strong>vibrante e vitale<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In questo caso si pu\u00f2 riconoscere in cielo la costellazione dell&#8217;<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.bellatrixobservatory.org\/cvaaI\/33\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Orsa Maggiore<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> a riprova del <strong>contatto intimo<\/strong> che l&#8217;artista aveva con la realt\u00e0 e con la natura.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.musee-orsay.fr\/it\/collezioni\/opere-commentate\/pittura\/commentaire_id\/starry-night-7190.html?tx_commentaire_pi1%5BpidLi%5D=509&amp;tx_commentaire_pi1%5Bfrom%5D=841&amp;cHash=ee67231552\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-van-gogh3.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dello stesso anno sono altri due dipinti nei quali fa capolino uno <strong>scorcio di cielo stellato<\/strong> (Caff\u00e8 di notte e Strada con cipresso e stella) a dimostrare il <strong>fascino<\/strong> e la <strong>magia<\/strong> che questo soggetto gli ispirava.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-van-gogh4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-van-gogh4.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"530\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dopo le esperienze di Van Gogh nessun cielo stellato avr\u00e0 la stessa <strong>potenza evocativa<\/strong>. Troviamo le <strong>geometriche costellazioni<\/strong> di Picasso, quelle <strong>colorate e giocose<\/strong> di Mir\u00f2 e una <strong>scura notte stellata<\/strong> in cui vola l&#8217;Icaro di Matisse, ma il senso di <strong>stupore<\/strong> e di <strong>dolcezza<\/strong> delle stelle di Van Gogh mi sembra insuperabile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-novecento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.didatticarte.it\/public\/cielo-stellato-novecento.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"357\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Oggi abbiamo perso quella capacit\u00e0 di <strong>meravigliarci davanti ad un cielo stellato<\/strong> perch\u00e9 non siamo pi\u00f9 abituati ad alzare lo sguardo e cercare un <strong>contatto con l&#8217;universo<\/strong> (e la sovrailluminazione delle nostre citt\u00e0 non aiuta).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Eppure la visione di quello <strong>straordinario tappeto di luci<\/strong> (e chi ha visto la <strong>via Lattea<\/strong> coi suoi occhi pu\u00f2 capirmi)\u00a0\u00a0andrebbe assolutamente preservata cos\u00ec come quella\u00a0<strong>conoscenza diffusa dell&#8217;astronomia<\/strong>\u00a0che per millenni ha connesso l&#8217;uomo al cosmo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per <strong>proteggere la cultura e la bellezza della notte stellata<\/strong> molti hanno chiesto all&#8217;<strong>Unesco<\/strong>\u00a0didichiarare\u00a0il cielo notturno patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0 ma per questioni tecniche ci\u00f2 non \u00e8 mai avvenuto (e <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www2.astronomicalheritage.net\/index.php\/about\/categories-of-astronomical-heritage\/natural\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> l&#8217;ente spiega le motivazioni). Ma forse ci basterebbe insegnare ai ragazzi a <strong>ritrovare un contatto fisico con la natura<\/strong>, cielo o terra che sia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ah, dimenticavo! Questa \u00e8 Starry starry night (o anche <strong>Vincent<\/strong>) per chi non la conoscesse \ud83d\ude42<\/span><\/p>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"VINCENT - DON MCLEAN\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/m2twfllG6qM?feature=oembed&#038;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Starry starry night&#8230; cantava Don McLean negli anni Settanta. Lui si riferiva ai cieli stellati di Van Gogh, ma potrebbe essere dedicata a tutti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2290,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[515,334,1,7],"tags":[34,590,594,176,593,591,1386,592,589,465],"class_list":["post-2267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-icon","category-pittura","category-storia-arte","category-video","tag-arte","tag-cielo","tag-disco-di-nebra","tag-giotto","tag-nefertari","tag-notte","tag-pittura","tag-starry-night","tag-stelle","tag-van-gogh"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2267"}],"version-history":[{"count":41,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27969,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2267\/revisions\/27969"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2290"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}