{"id":1610,"date":"2014-12-20T00:57:24","date_gmt":"2014-12-19T23:57:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=1610"},"modified":"2020-01-06T18:59:28","modified_gmt":"2020-01-06T17:59:28","slug":"monotonia-che-cattura-la-texture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/?p=1610","title":{"rendered":"Monotonia che cattura: la texture"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">Le <strong>celle<\/strong> di un alveare, le <strong>tegole<\/strong> di un tetto, le <strong>squame<\/strong> di un pesce, la <strong>ghiaia<\/strong> di un sentiero&#8230; l&#8217;elenco delle <strong>texture<\/strong> che ci circondano ogni giorno potrebbe essere infinito!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E, nonostante si tratti di <strong>trame visive<\/strong> create semplicemente dalla fitta\u00a0<strong>ripetizione dello stesso elemento<\/strong>, sono talmente\u00a0affascinanti che\u00a0&#8211; almeno a\u00a0me &#8211; viene voglia di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.pinterest.com\/didatticarte\/texture\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">collezionarle<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">\u00a0tutte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-esempi.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La cosa che mi piace particolarmente \u00e8 che, a differenza delle <\/span><strong><a href=\"http:\/\/areeweb.polito.it\/didattica\/polymath\/htmlS\/probegio\/GAMEMATH\/TassellaturePenrose\/TassellaturePenrose.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tassellature<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">\u00a0(cio\u00e8 superfici ricoperte da un <strong>elemento modulare<\/strong>\u00a0che si incastra perfettamente con quelli\u00a0circostanti), le texture non sono necessariamente composte da <strong>elementi identici<\/strong> n\u00e9 presentano la conseguente <strong>regolarit\u00e0<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quando, allora, siamo in presenza di una texture? \u00c8 <strong>questione di scala<\/strong>: se si percepisce una &#8220;<strong>tessitura<\/strong>&#8220;, una <strong>grana<\/strong> della superficie, allora si pu\u00f2 parlare di texture.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma se ci si allontana dalla superficie osservata, allora la texture tende ad apparire come una <strong>tinta\u00a0uniforme<\/strong> (come avviene per la pelle), mentre se ci si avvicina eccessivamente allora si perde la trama complessiva perch\u00e9 il campo visivo \u00e8 occupato dal <strong>singolo elemento<\/strong> (anche se spesso questo\u00a0presenta al suo interno un&#8217;ulteriore texture).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-pelle.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"288\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un&#8217;altra caratteristica della texture \u00e8 che spesso la sua &#8220;trama&#8221;\u00a0corrisponde ad una <strong>rugosit\u00e0<\/strong>, una <strong>irregolarit\u00e0<\/strong> della superficie apprezzabile anche attraverso la <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=3&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0CCwQFjAC&amp;url=http%3A%2F%2Felenapasquinelli.free.fr%2Flinks%2Fpercezione%2520textures.doc&amp;ei=umqUVLHEOIyHPaOZgOgC&amp;usg=AFQjCNEBIbLRkpuhBTWcd70vDOc3Ih_BRA&amp;sig2=vAqiPxIz4GrZ0IYVk2ia7w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">percezione aptica<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, cio\u00e8 utilizzando il tatto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Molte texture artificiali sono studiate appositamente per le <strong>qualit\u00e0 tattili<\/strong> che devono offrire. Guardatevi intorno: com&#8217;\u00e8 la superficie dei vostri dispositivi elettronici, delle vostre sedie o del piano di lavoro in cucina?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Probabilmente alcuni di questi oggetti presenteranno un <strong>pattern in rilievo<\/strong>, una struttura lavorata in modo pi\u00f9 o meno regolare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-pc.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"334\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Bene, fin qui tutto chiaro. Ma, a questo punto, la domanda sorge spontanea: <strong>che c&#8217;entrano le texture con l&#8217;arte<\/strong>? Sembrerebbero legate a fenomeni spontanei o comunque non legati al &#8220;fare&#8221; artistico e creativo&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E invece resterete sorpresi nello scoprire come le texture siano presenti in tutte le <strong>espressioni dell&#8217;arte<\/strong> di ogni tempo. Qualsiasi <strong>struttura muraria architettonica<\/strong>, ad esempio, presenta una texture tipica che rende riconoscibile anche il periodo di realizzazione e lo stile di appartenenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco le texture di alcune <strong>opere murarie di et\u00e0 romana<\/strong>. C&#8217;\u00e8 l&#8217;opus quadratum, l&#8217;opus reticulatum e\u00a0l&#8217;opus testaceum.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-opus.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"267\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma la texture pi\u00f9 bella ch&#8217;io conosca \u00e8\u00a0senza dubbio la splendida <strong>parete con bugnato a punta di diamante<\/strong> del <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.palazzodiamanti.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Palazzo dei Diamanti<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (un nome a caso&#8230;), a Ferrara: una cortina di 8.500 piramidi marmoree\u00a0che giocano con luce ed ombra. Strepitoso!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-diamanti.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1095\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ed \u00e8 proprio la <strong>direzione della luce<\/strong> ci\u00f2\u00a0valorizza una texture. Avendo, infatti, delle asperit\u00e0 superficiali, la texture sar\u00e0 tanto pi\u00f9 evidente quanto pi\u00f9 <strong>radente e netta<\/strong> sar\u00e0 l&#8217;illuminazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco un esempio su un bugnato di ceramica che ho fotografato a <strong>Caltagirone<\/strong>. Se la luce \u00e8 molto laterale le punte sembrano diventare pi\u00f9 acuminate!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-diamanti-luce.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"326\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tuttavia anche le pi\u00f9 <strong>modeste pareti in pietra o mattoni a vista<\/strong> possono sorprenderci. Quante ne avete viste andando per <strong>centri storici<\/strong>?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Osservatele, non viene voglia di <strong>sfiorarle<\/strong> con le dita? A me s\u00ec&#8230; ma forse sono io che ho delle manie strane \ud83d\ude09<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-pareti.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"690\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Anche gli <strong>architetti contemporanei<\/strong> lavorano molto sulle texture e le progettano a tavolino. Non mi attirano come quelle delle pareti un po&#8217; datate ma sono comunque <strong>interessanti<\/strong> come esempi di texture completamente <strong>artificiali<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-pareti-nuove.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"401\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Certo, la <strong>natura<\/strong> sa creare quelle pi\u00f9 affascinanti: tappeti di foglie, licheni sulle rocce, sabbie del deserto e cortecce d&#8217;albero sono <strong>pattern\u00a0meravigliosi<\/strong> e difficilmente ripetibili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-natura.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma torniamo all&#8217;arte. Nel caso della <strong>scultura<\/strong>, settore che sembrerebbe essere quello pi\u00f9 affine al mondo delle texture, in realt\u00e0 gli esempi sono piuttosto scarsi. D&#8217;altra parte l&#8217;obiettivo dello scultore di ogni epoca \u00e8 di<strong> evitare<\/strong> come la peste qualsiasi granulosit\u00e0 superficiale lisciando ogni parte in modo impeccabile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non mi vengono in mente molti esempi se non alcune <strong>capigliature classiche<\/strong> o qualche <strong>dettaglio barocco<\/strong>&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-scultura.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"375\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il vero momento di gloria della texture nell&#8217;arte \u00e8 il <strong>Novecento<\/strong>. Nuove forme di espressione astratta,\u00a0<strong>a cavallo tra pittura e scultura<\/strong>, si sono servite\u00a0esclusivamente di effetti materici superficiali con risultati molto interessanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non sono forse <strong>lavori sulle texture<\/strong> i cretti di <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.fondazioneburri.org\/ita\/home.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alberto Burri<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">\u00a0degli anni Settanta? Somigliano a <strong>pianure d&#8217;argilla seccata<\/strong> al sole e, in effetti, l&#8217;artista li realizzava con impasti collosi sottoposti ad essiccatura.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-cretto-burri.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"475\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Pi\u00f9 <strong>geometriche e minimali<\/strong> sono le tele estro-introflesse\u00a0che\u00a0<\/span><strong><a href=\"http:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/veneto\/notizie\/cultura_e_tempolibero\/2014\/23-settembre-2014\/azimuth-castellani-manzoni-neoavanguardie-anni-50-60-230188553840.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Enrico Castellani<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">\u00a0cominci\u00f2 a realizzare dal 1959.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Opere come queste, del tutto monocromatiche e con incavi e rilievi appena accennati, necessitano pi\u00f9 che mai della <strong>luce ambientale<\/strong> per essere percepite. Sono\u00a0la forma pi\u00f9 <strong>concettuale<\/strong> della texture.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-castellani.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"626\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In questi\u00a0stessi anni <\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.pieromanzoni.org\/biografia_1958-59.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piero Manzoni<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> (amico di Castellani con il quale fond\u00f2 la rivista Azimuth) realizzava i suoi <strong>Achrome<\/strong>, tele sulle quali si rapprendevano tessuti ed altri oggetti a formare delle <strong>texture<\/strong> particolarmente <strong>increspate<\/strong>\u00a0e rigorosamente <strong>bianche<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-manzoni.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"630\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Stanchi di tutto questo bianco? Allora godiamoci tutt&#8217;altro genere di texture: quelle realizzate da <strong>Jackson Pollock<\/strong> con spruzzi casuali di vernice (tecnica chiamata <strong>dripping<\/strong>). Vere <strong>esplosioni di macchie e linee<\/strong>,\u00a0sembrano ricreare i disegni di alcuni materiali lapidei. Non ci credete?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco il dipinto n. 31 del 1950.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-pollock.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"398\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ed ecco alcuni <strong>campioni di granito<\/strong>&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-granito.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"267\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Molto interessanti e originali sono anche i quadri astratti di <strong>Lee Krasner<\/strong>, la\u00a0moglie di Pollock. Le texture, in questo caso, oscillano\u00a0tra la casualit\u00e0 delle macchie e la ricerca di un ordine regolare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-krasner.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"641\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Molto pi\u00f9 &#8220;ordinato&#8221;\u00a0\u00e8 il lavoro di un&#8217;altra donna, l&#8217;artista\u00a0<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.hadiehshafie.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hadieh Shafie<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> che realizza pannelli texturizzati con la tecnica del <strong>quilling<\/strong>, cio\u00e8 l&#8217;uso di sottili strisce di carta colorata arrotolata a formare cilindri di vario diametro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-shafie.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"794\" \/><\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.rodgerschultz.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rodger Schultz<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, invece, i cerchietti li crea\u00a0facendo <strong>espandere il colore<\/strong>, con un risultato pi\u00f9 simile a qualcosa di <strong>organico<\/strong> (l&#8217;immagine qui sotto a destra, infatti, \u00e8 la visione al microscopio dei globuli rossi; si somigliano, no?).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-schultz.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"401\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 evidente, dunque, come l&#8217;arte astratta\u00a0si presti molto bene alla creazione di texture.\u00a0Ma esistono anche altri modi per\u00a0realizzarne.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Uno dei pi\u00f9 semplici ma anche dei pi\u00f9 efficaci dal punto di vista didattico\u00a0\u00e8 quello del <strong>frottage<\/strong>. Il nome forse vi suoner\u00e0 astruso ma sono sicura che da piccoli anche voi avrete <strong>strofinato la matita<\/strong> sul foglio rivelando la <strong>trama<\/strong> di una moneta o un altro oggetto sottostante.\u00a0Bene, avete fatto il frottage senza neanche saperlo!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con questa tecnica\u00a0si possono <strong>catturare le texture<\/strong> che ci circondano in modo rapido ma preciso allenando la <strong>capacit\u00e0 di osservazione<\/strong> e la manualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-frottage.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"531\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Poi, naturalmente, c&#8217;\u00e8 la <strong>fotografia<\/strong>. E le texture, in questo caso, possono diventare davvero straordinarie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un vero maestro del genere \u00e8\u00a0<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.yannarthusbertrand.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yann Arthus-Bertrand<\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. Davanti al suo obiettivo distese di <strong>tappeti<\/strong>, assembramenti di <strong>barche<\/strong> e persino cimiteri\u00a0di <strong>carcasse d&#8217;auto<\/strong>,\u00a0diventano trame magnifiche. <strong>Vera poesia<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-bertrand-tappeti.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-bertrand-barche.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"532\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didatticarte.it\/public\/texture-bertrand-auto.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"532\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questi scatti sembrano la dimostrazione dell&#8217;idea di Klee che\u00a0\u00abL&#8217;arte\u00a0non deve rappresentare il visibile, ma\u00a0<strong>rendere visibile l&#8217;invisibile<\/strong>\u00bb. Dunque, trovare delle texture laddove non ce ne dovrebbero essere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Complice il punto di osservazione\u00a0inusuale\u00a0e il diverso rapporto di scala, si scopre che ci\u00f2 che \u00e8 <strong>disomogeneo e frammentario<\/strong>, se guardato dalla giusta angolazione, crea un&#8217;<strong>immagine di armonia<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sar\u00f2 banale, sar\u00f2 ripetitiva, ma mi sembra che alla fine la conclusione sia sempre la stessa perch\u00e9, anche in questo caso, \u00e8 tutta <strong>questione di\u00a0punti di vista<\/strong>!<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le celle di un alveare, le tegole di un tetto, le squame di un pesce, la ghiaia di un sentiero&#8230; l&#8217;elenco delle texture che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4401,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[518,520,1017,325],"tags":[659,974,129,166,171,976,652,753,739,317,975,978,977,643,451,972,973],"class_list":["post-1610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-scienza","category-dise","category-fotografia","category-percezione","tag-burri","tag-castallani","tag-disegno","tag-frottage","tag-geometria","tag-krasner","tag-manzoni","tag-marmo","tag-natura","tag-pattern","tag-pollock","tag-schultz","tag-shafie","tag-tassellatura","tag-tessitura","tag-texture","tag-trama"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1610"}],"version-history":[{"count":26,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12031,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1610\/revisions\/12031"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticarte.it\/Blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}