Una ‘nota di merito’ a Didatticarte

Un mese fa la mia scuola mi ha dato un premio. Un riconoscimento per la mia attività didattica all’interno di una manifestazione destinata a dare visibilità ai migliori studenti della nostra istituzione scolastica.

È una cosa che mi ha fatto piacere, non solo per una questione di orgoglio personale, quanto per il fatto che pochi nella mia scuola conoscevano i miei esperimenti e che poterli condividere può portare – spero – ad una maggiore efficacia dei metodi che applico.

È un riconoscimento che mi fa bene, mi dà coraggio. Perché anche se appaio sempre tanto attiva ed entusiasta ho momenti di forte demotivazione, momenti di sconforto in cui lascerei la scuola per sempre…

Fare l’insegnante, d’altra parte, non era il mio sogno. Anzi, appartenendo ad una famiglia con molti professori, quando, dopo la laurea nel ’98, mia madre mi ‘impose’ di fare il concorso a cattedra, le risposi con le ultime parole famose: “Tutto nella vita, tranne l’insegnante”.

Il concorso poi lo feci, per far contenta mamma. Andò bene. E qualche anno dopo mi arrivò l’immissione in ruolo di punto in bianco, quando mi ero pure dimenticata di quell’abilitazione e mi occupavo di progettazione illuminotecnica e di docenza in corsi universitari.

Non ero mai rientrata in un’aula scolastica da quando ne ero uscita con il diploma.

I primi anni sono stati durissimi, anche quelli nella scuola dove lavoro adesso (da sei anni) e dalla quale ho avuto questo riconoscimento. Se sono riuscita a sopravvivere e a scoprire che a me insegnare piace tantissimo è grazie a questo blog.

È stato una specie di autoterapia. Raccontando sogni didattici ed esperimenti realizzati ho scoperto che insegnare può diventare un’esperienza condivisa con gli alunni e con la comunità, che in aula si cresce insieme, che possiamo sbagliare tutti ma poi ripartire, che ci possiamo persino divertire.

Ho imparato soprattutto che la ricetta di base è fatta di pazienza, umiltà, onestà e rispetto.

Prima della consegna della targa è stato proiettato un breve video che riassumeva tutta la mia attività professionale dalla laurea in poi. Il master, il dottorato, l’insegnamento nelle università, nelle accademie, i grandi progetti di illuminazione di musei, aree archeologiche e cattedrali.

Qualcuno dopo mi ha chiesto perché io continui ad andare in un piccolo liceo di provincia nel profondo sud a insegnare il disegno e la storia dell’arte visto quello che potrei fare altrove, con maggiore gratificazione economica e professionale. La risposta è semplice: la gratificazione economica non è il primo obiettivo della mia vita e quella professionale è molto più grande quando la sfida è più dura.

E la sfida è insegnare alle mie classi più difficili, con ragazzi che hanno lacune di ogni tipo e un forte disinteresse verso la scuola. D’altra parte il medico deve andare dove ci sono i malati, no?

Purtroppo non saprò mai quantificare i risultati del mio lavoro né se ho davvero vinto la sfida. Spesso gli insuccessi di alcuni studenti mi avviliscono e non mi fanno cogliere quello che riesco a lasciare negli altri. 

È il momento in cui devo scegliere la prospettiva giusta (e insegnando disegno non posso permettermi di sbagliare!). E allora ripeto a me stessa la frase di Lao Tse: fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce.

 

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66 Risposte

  1. Enrica Caterina Corà ha detto:

    Meravigliosa!
    Complimenti per il premio! l’hai meritato, sei una persona stupenda, una lavoratrice instancabile! Continua a regalarci, con le tue riflessioni, analisi e proposte originali, momenti di magia e stupore. Anch’io, come i tuoi studenti ricevo molti spunti creativi dal tuo lavoro; quando ho un momento libero corro a leggere il tuo blog. Grazie!

  2. Elle ha detto:

    Una meraviglia di post personale. Io non credo nella perfezione perfetta, trovo più che normale avere dubbi e periodi di demoralizzazione. Per questa tua normalità apprezzo ancor di più l’eccezionalità del tuo lavoro! Complimenti per il premio, te lo meriti completamente. Continua così, la tua ammiratrice Elle :o)

  3. sileno ha detto:

    Questo premio è un riconoscimento per una vera maestra, straordinariamente preparata e straordinariamente brava, vorrei tanto che ai vertici dell’Istruzione Pubblica scoprissero le tue potanzialità; anche un profano come me è sempre meravigliato dalle finestre che apri sul blog e che mi fanno scoprire sempre mondi nuovi e luci che non riuscivo a vedere:Grazie!

  4. Antonella ha detto:

    Bravissima, Emanuela! Premio meritatissimo: sei un “modello” unico e straordinario, come professionista, come docente, come persona, come donna!

  5. Francesca ha detto:

    La sfida l hai gia vinta eccome! Per fortuna ce ne saranno sempre altre a tenerci vivi. Grazie per condividere il tuo meraviglioso lavoro

  6. Marta Montevecchi ha detto:

    Sei una persona straordinaria!
    Ti seguo sempre.

  7. Giuseppe Grasso ha detto:

    Mi ha fatto avvicinare (circa due/ tre anni fa) a questo, incredibile, blog mio figlio che doveva fare delle ricerche sulla storia dell’arte e la sua prof. gli aveva consigliato di consultare “Didatticate”. Da profano sono rimasto incantato e ho continuato a leggere con “fame” quello che viene pubblicato. Premio meritatissimo. Grazie.

  8. Paola ha detto:

    Questo blog è una miniera d’oro e, come ho sempre detto, gli allievi che hanno l’immensa fortuna di trovare lungo il loro percorso scolastico insegnanti del tuo livello professionale e umano ne ricavano un patrimonio per la vita, ben al di là delle nozioni o della cultura legata a una singola materia. Sono felicissima per questo riconoscimento strameritato, che spero incoraggi altri docenti a intraprendere il percorso, certamente accidentato e non agevole, di una didattica creativa e intelligente, da adeguare giorno per giorno.

  9. Davide Toneatti ha detto:

    Istruttivo, infaticabile, chiara, appassionata Emanuela!

  10. Pablo ha detto:

    Bello ricognoscimento!

  11. Carmela ha detto:

    Le tue sono parole profonde, parli dei tuoi alunni come dei tuoi figli. Complimenti per la scelta e poi il merito ti spetta visto l’immane lavoro che fai per questa scuola. Sei in gamba. Complimenti.

  12. Elena Cavagna ha detto:

    …come non commuoversi leggendo queste righe appassionate!? Carissima Emanuela, te lo dico semplicemente da mamma: hai seminato tanto e ancora a lungo lo farai, non vedrai sbocciare tutti i fiori, ma se anche dovesse essere soltanto uno…ne sarà valsa la pena!

  13. Cristina Demeglio ha detto:

    Cara Emanuela, leggere di te, del tuo lavoro, accostarmi alle tue riflessioni e ai tuoi valori, mi ha toccata profondamente! Mi sono riconosciuta nel tuo percorso: anch’io, giovane laureata in architettura nel 1975, mai e poi mai avrei pensato, desiderato di fare l’insegnante. Poi è successo ed è andata avanti per 35 anni :0)) Ora sono in pensione e mi dedico agli anziani attraverso l’UNI3.
    Ho scoperto la passione per la storia dell’arte e l’arte di comunicarla, poco per volta. La gioia che si prova, quando la condivisione riesce, è incommensurabile e ti ridà la ricarica. Dei miei circa 5.000 studenti, alcuni sono ancora in contatto con me tramite FB ed alcuni hanno intrapreso carriere riferibili alla storia dell’arte.
    So che insegnare oggi è diventato ancora molto più difficile e faticoso.
    Per questo ti prego di accettare i miei complimenti sentiti ed un in bocca al lupo!
    Cristina Demeglio

  14. Miguel ángel Cortés ha detto:

    Un trabajo tan digno y tan generosamente ofrecido a los amantes del Arte merece, sin duda, este reconocimiento y la mayor difusión. En estos tiempos difíciles para el mundo y para Europa en particular la labor de la sensibilización artística en esencial para la regeneración de los valores perdidos. Desde España mi apoyo y mi enhorabuena más entusiasta.

  15. Marino ha detto:

    Complimenti!!!! Un grazie di cuore e un abbraccio .

  16. Rosa Maria Motta ha detto:

    Complimenti! Premio ben meritato! Un sito meraviglioso che fa crescere anche noi colleghi. Grazie per averci dato questa opportunità.

  17. Maria Angela Zerbinati ha detto:

    Complimenti di cuore per il premio meritatissimo, da parte di una vecchia insegnante che con le sue lezioni continua ad imparare e a divertirsi. Grazie ancora. Maria Angela Zerbinati

  18. Osvaldo Ponzetta ha detto:

    Complimenti per il meritatissimo premio, e soprattutto complimenti perchè sai ( mi permetto di darti del tu visto che siamo colleghi) condividere sia i successi che i momenti di demotivazione ( lo hai fatto anche in merito ad una verifica che ti aveva lasciato delusa), sia gli insuccessi che i riconoscimenti con la stessa “serenità” e direi saggezza. Sai davvero applicare a quello che fai quelle qualità che, dici di aver capito, fanno parte della “ricetta di base, fatta di pazienza, umiltà, onestà e rispetto.” E questo, insieme al tuoi interessantissimi articolo, non è da tutti, e va oltre una lezione arte perchè è arte di vivere. Grazie

  19. rodolfo ha detto:

    La ricchezza è un fattore non materiale ma spirituale , e questa certamente non le manca.
    Persone come Lei sono rveramente rare , poichè quello che interessa all’essere umano e sempre e solo, potere e denaro, purtroppo.
    Sapere che esistono ancora persone come Lei , fa bene allo spirito.
    Con grande stima e affetto
    Rodolfo

  20. Elisa ha detto:

    Grazie anche per aver condiviso i tuoi stati d’animo …Sei in buona compagnia!!! Dai miei studenti ho imparato che le parole e i gesti di noi insegnanti sono preziosi e non passano mai inosservati… a volte non ce ne accorgiamo, ma lasciamo un segno in loro, nel bene o nel male. Ecco perché il nostro è un lavoro affascinante!

  21. Laura ha detto:

    Saper Insegnare è una delle arti più difficili e complete che un essere umano può esercitare e lei lo fa con vera “arte”. E quando è scoraggiata guardi negli occhi i suoi studenti e ritroverà la forza e il coraggio di continuare.

  22. Maria Rita Tarantino ha detto:

    Complimenti Emanuela! Le tue parole sono venticello fresco per la nostra professione. Un grandissimo BRAVA!!!

  23. Luisa ha detto:

    Cara Emanuela, siamo tutti una grande comunità (noi professori) e facciamo parte di un mondo speciale con le nostre fragilità, con i nostri punti di forza, con la nostra voglia di non mollare…e motivi per mollare in questo ambito ce ne sarebbero uno al giorno…te lo dice una che ad aprile ogni anno vorrebbe cambiare mestiere….ma noi facciamo già un lavoro bellissimo e quando i miei alunni mi dicono perché ho preferito la scuola all’architettura io rispondo sempre che le sfide mi sono sempre piaciute….un abbraccio.
    Luisa

  24. ANGELA STEFANIA GALATI ha detto:

    Cara Emanuela, complimenti, complimenti e complimenti. Tre volte come i baci, che si danno sulle guance i miei studenti quando si salutano. Che dirti, non mollare sei il nostro tedoforo artistico. I tuoi lavori sono linfa vitale. Avanti tutta, io ti seguo.
    Saluti artistici.
    Angela Stefania

  25. anna ha detto:

    I tuoi allievi non sono solo quelli di “un liceo di periferia” ma siamo tutti noi che ti seguiamo appassionatamente . Grazie per mettere a disposizione di TUTTI la tua umanità prima ancora che la professionalità e l’ entusiasmo che traspare da ogni tuo scritto. Un abbraccio da una ex insegnante che continua a imparare per merito tuo e complimenti per un riconoscimento meritatissimo.

  26. Sonia ha detto:

    Come ti capisco!
    Complimenti per la tua tenacia!
    Non ci abbandonare…per me sei un faro e fonte d’ispirazione che mi ha permesso di andare avanti nei momenti più difficili.

    Grazie

  27. Sara Bonifacino ha detto:

    Non avrebbe potuto vincerlo nessun altro questo premio. Meritatissimo. Complimenti e grazie

  28. VALERIA TOMBETTI ha detto:

    Grazie davvero, Emanuela, sei riuscita a riconfortarmi. Ultimamnte mi capita spesso, con orrore di me stessa ( da “pasionaria” dell’insegnamento), di pensare che, ormai, la fatica a scuola superi il gusto. Cercherò di appellarmi alla silenziosa foresta che cresce crucciandomi un pochino meno per il rumoroso albero che cade.

  29. Marina Bozzola ha detto:

    Complimenti sei una docente speciale e le tue parole lasciano il segno! Grazie grazie di esistere! E viva l’arte !

  30. angela ha detto:

    Emanuela, grazie per queste tue riflessioni a cuore aperto. Vedrai che piano piano, nei momenti più inaspettati, tutto quello che hai seminato ti tornerà, sotto forma di fiorellino timido o di sole splendente, non importa, ma li incontrerai, per le strade del mondo, queste ragazze e questi ragazzi e saprai che per loro sei stata importante. Ti abbraccio forte e ricordati il calore di questi abbracci nei momenti in cui ti sentirai scoraggiata
    Angela

  31. Antonietta ha detto:

    Ti ammiro tantissimo. Anche io insegno la tua materia e sei la mia fonte d’ispirazione.

  32. Luigi Impicciatore ha detto:

    Complimenti per il meritatissimo premio… un riconoscimento a chi merita davvero. Anche io ho avuto una storia simile alla tua: laurea in architettura, dottorato, professione e poi concorso a cattedre con immediata immissione in ruolo. Così insegno disegno e storia dell’arte e mi sembra di non riuscire a fare altro. Lavorare con e per i ragazzi è un onore così grande che rende il nostro lavoro il più bello che possa esistere. Anche io sperimento forme nuove e stravaganti di didattica, ed avrei molto piacere a condividerle con te… complimenti ancora.

  33. Maria Angela ha detto:

    Non è mai troppo tardi… Specie se si tratta di rinnovarti le mie più vive congratulazioni!
    Sei un esempio di vera dedizione al lavoro, che svolgi con immensa passione. Ad maiora

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