Disegna un labirinto e spiegami come hai fatto!

Ogni tanto non riesco a controllare i miei istinti sadici e mi diverto a proporre ai miei studenti compiti difficilissimi… e così, un paio di settimane fa, ho chiesto ai ragazzi di seconda non solo di ridisegnare il labirinto del pavimento della Basilica di San Vitale a Ravenna (che è già complicato di suo…), ma anche di realizzare un tutorial per spiegare come lo avrebbero fatto (aiuto!!!).

tutorial-labirinto1

Perché questa duplice tortura? Semplice: per fare un tutorial lo studente deve riuscire a dividere il lavoro in fasi ancor prima di realizzarlo (quindi deve progettarne l’esecuzione), deve formulare delle istruzioni precise e inequivocabili (dunque deve abbinare ad ogni fase le specifiche indicazioni operative) e deve trovare un modo per assemblare il tutto in un prodotto breve ma completo (un video o una presentazione).

Io ho fornito solo una fotocopia con il disegno completo che avrebbero dovuto riprodurre.

tutorial-labirinto2

Fino ad oggi ero sempre stata io a dare istruzioni alla lavagna, passo passo, per realizzare le attività di disegno.

Ma nel momento in cui i ragazzi sono chiamati a farlo al posto mio, diventano protagonisti attivi del loro apprendimento: come in un’operazione di problem solving gli studenti devono scegliere da dove cominciare e come procedere per ottenere il risultato. Non sono più passivi copiatori di linee…

tutorial-homer

In pratica devono spiegare, devono insegnare… ed insegnare è il miglior modo per imparare!

Non ho imposto delle tipologie specifiche di tutorial: qualcuno ha fatto un video con degli scatti realizzati con il cellulare in poche fasi salienti, qualcuno un’animazione in time-lapse, qualcun altro una breve presentazione.

Ecco un esempio dell’ultimo tipo:

tutorial-Chiara-Arena

Questo è invece un video con tutta la realizzazione in pochi secondi.

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Segue un video con le foto delle varie fasi e le spiegazioni montate manualmente sull’immagine.

Ecco un’altra presentazione che integra il video sottostante.

tutorial-Pillitteri-Calabrese

 

Ed un tutorial diviso in fasi:

È chiaro che sono lavori piuttosto avventurosi e traballanti ma denotano spirito d’iniziativa, creatività e tanta intelligenza.

I disegni, tra l’altro, sono venuti tutti molto bene! Ecco uno dei più precisi…

tutorial-crapanzano

… ed ecco come è stato fatto.

Risultato: i ragazzi hanno usato lo smartphone per apprendere (cosa che avviene raramente ma che li coinvolge parecchio!), hanno cercato in autonomia un percorso per arrivare ad un risultato (intuendo, dunque, che non esiste una sola strada giusta ma che si può raggiungere l’obiettivo in tanti modi diversi), hanno integrato modalità di comunicazione molto differenti usando disegno, fotografia, riprese video, app per il montaggio, musica e didascalie.

Tanti obiettivi con un unico esercizio. Cosa vuoi di più dalla vita?

 

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12 Risposte

  1. Massimiliano ha detto:

    Complimenti

  2. Salvatore Bonincontro ha detto:

    Bravissimi quelli della 2C!!! … è bravissima Emanuela che li ha infilati nel labirinto dell’impagnamento (imparare con l’insegnamento)!

  3. Pablo ha detto:

    Bravi!!

    molto pedagogico.
    Una curiosità, quanto vi ha portato il compito?
    scusate il mio itañolo (italiano-spagnolo)

  4. Angela Mirto ha detto:

    Tenerissimi! Bello!
    Brava e bravi

  5. elisa ha detto:

    Favoloso! Complimenti agli studenti ed ovviamente alla regista del progetto ; )

  6. Lorenz ha detto:

    Che bello 🙂
    Complimenti a te a tutta la classe

  1. 18 settembre 2015

    […] Disegna un labirinto e spiegami come hai fatto! di Emanuela Pulvirenti […]

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