L’arte di prendere appunti

Saper prendere appunti mentre si ascolta una lezione è un esercizio tanto difficile quanto utile se non indispensabile.

I miei studenti sono convinti che basti loro ascoltare (quando ci riescono) per aver già capito. La verità è che, se all’ascolto non è associata un’attività che favorisca la comprensione e la memorizzazione, bastano pochi giorni perché dei concetti ascoltati si sia fatta tabula rasa

Occorre, quindi, prendere appunti, cioè rielaborare istantaneamente gli argomenti pronunciati da una persona ricavandone un testo sintetico ma comprensibile e significativo. Il tutto mentre la persona che parla continua ad andare avanti con il suo discorso.

È evidente che per prendere appunti occorre grande concentrazione e metodo. Non occorre scrivere tutto (e d’altra parte è molto difficile farlo): bisogna riuscire a trascrivere solo i punti fondamentali, i concetti più importanti, le parole-chiave.

Ecco due pagine di un mio vecchio quaderno di appunti presi all’università. Come si può notare, dopo essere stati scritti in aula, gli appunti sono stati ripresi colorando con tinte differenti frasi e immagini. Un’ulteriore sottolineatura identifica altri passaggi da ricordare.

So che queste pagine possono far venire il mal di testa (c’è un evidente horror vacui nei miei quaderni giovanili…) ma l’importante è che ognuno trovi il suo modo di prendere appunti e di organizzarli nella pagina.

Rileggere gli appunti presi in aula, confrontarli con i testi sui libri o su Internet e rielaborare i materiali è il modo migliore per acquisire e memorizzare le conoscenze.

A tal proposito è interessante il “Metodo Cornell”, un approccio semplice e lineare per imparare a prendere appunti.

È un’attività che serve anche quando non stiamo ascoltando una lezione ma stiamo leggendo un libro di testo: anche in questo caso dobbiamo essere capaci di schematizzare e sintetizzare. Nell’esempio sottostante si può notare che questo tipo di appunti non seguono un andamento discorsivo ma costituiscono una sorta di riassunto sotto forma di scaletta.

Nel mio metodo di studio, infatti, raramente leggo un libro integralmente per due  o più volte. Durante la prima lettura, infatti, vado già prendendo appunti sui concetti più importanti e il secondo studio lo farò da queste annotazioni, magari sfogliando il libro per ritrovare le figure relative al testo.

Imparare a prendere appunti può dare davvero una svolta nell’apprendimento, ma richiede molta autodisciplina e ordine mentale, virtù davvero rare di questi tempi…

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10 Risposte

  1. rosedawn ha detto:

    parole sante!
    Il metodo Cornel è peraltro anche un metodo per il razionamento degli animali che io tratto nella mia disciplina (tecniche delle produzioni animali).
    Il metodo Cornel che tu citi è di valenza molto più universale rispetto a quello su cui lavoro io.
    Dovrei insegnare prima l’uno e poi l’altro!!
    🙂

      • dallomo antonella ha detto:

        Quando ho potuto avvicinare la didattica metacognitiva, tra i vari contenuti proposti c’era ovviamente un esame dedicato alle teniche di studio e di memorizzazione, piuttosto che alle tecniche per prendere appunti.
        Come dire, è curioso che nell’insegnamento non ci si preoccupi in modo serio di questi apprendimenti; se io dovessi andare ad imparare un mestiere a bottega, sarebbe normale che io venissi messo ad apprendere l’abc delle necessità e dei trucchi del fare, mentre se vengo messo ad apprendere un complesso testo di storia (15/20 pagine tutte insieme) viene dato per scontato che io li sappia già gestire ed organizzare.
        Ma non è così; spesso è proprio una questione di “agganciare” il giusto approccio.
        Grazie della tua pagina.

      • didatticarte ha detto:

        Grazie a te Antonella.
        Spesso ci riempiamo la bocca di conoscenze, competenze e tanto altro, senza minimamente pensare a come queste possano essere acquisite.
        Io tento di lavorare molto sul metodo, sullo studio fatto per confronti, per analisi, per ragionamento sul testo con mappe ed altro. Ma è uno sforzo isolato e, come tale, titanico!

  2. antonella ha detto:

    E’ da anni che combatto con i Dirigenti di turno per fare in modo che ALMENO UNO dei tanti progetti organizzati nei Pof sia dedicato al metodo di studio e prendere appunti è il primo passo per cominciare…
    Mi piace questa serie di articoli che hai cominciato a pubblicare: io ce li ho “appuntati” da qualche parte grazie ad un corso fatto un pò di anni fa (con docenti che non li hanno mai spiegati ai ragazzi, sigh!) perchè usandoli ” in pratica” con i miei alunni (insegno sul sostegno) non sono mai riuscita (o non è ho trovato motivazione) a metterli in digitale…
    Manderò a ripetizione da te i ragazzi di classe interessati a seguire i miei consigli (e me lo chiedono sempre più spesso: “Voglio anch’io il sostegno!”): con la tua chiarezza espositiva impareranno con le loro forze.
    😉
    A

    • didatticarte ha detto:

      Continuerò a pubblicare altri post sull’argomento perché ritengo fondamentale che, ancor prima dei contenuti, dovremmo insegnare ad apprendere: ascoltare, prendere appunti, studiare, collaborare, elaborare, esporre, dialogare.
      Sono abilità che vanno acquisite attraverso percorsi mirati e progetti specifici… cosa che non ho potuto fare nemmeno io!

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