Entrando nei quadri di Leonardo…

Oggi in classe niente proiezioni ortogonali! Avrei dovuto fare, in una terza liceo scientifico, la solita esercitazione di disegno geometrico ma non ne avevo per niente voglia…

Così, prima di andare a scuola, ho preso fotocamera e cavalletto e ho proposto ai ragazzi di riprodurre le opere più famose di Leonardo. Quello dei tableau vivant, in effetti, è un esperimento che avevo già provato (ma solo con il Cenacolo), circa tre anni fa ma che non avevo avuto tempo di rifare.

Ma non è stato un semplice gioco. Di più: è un’attività di learning by doing, imparare facendo. Cosa si impara? È presto detto: si è costretti ad osservare il quadro come non si era mai fatto prima, la posizione delle mani, la direzione dello sguardo, le fonti di luce, la postura dei personaggi, il punto di vista.

Il fotomontaggio, stavolta, l’ho fatto io; mi piacerebbe però che prima o poi i ragazzi imparassero a farli da soli… è così divertente!

Abbiamo così un “Uomo vitruviano“…

… ma anche una “Donna vitruviana“…

… un nuovo Cenacolo

… un’Annunciazione

…un gruppo con Sant’Anna, la Madonna e il bambino

… una bella Dama con l’ermellino

… e un’immancabile Gioconda!

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21 Risposte

  1. sergio la carbonara ha detto:

    BRAVA GRANDE PROF.GRANDE LAVORO

  2. Patrizia ha detto:

    Gentile collega, davvero complimenti per il bel lavoro. Ci sono dei libri o dei siti a cui fare riferimento ? Insegno in un carcere minorile tutt’altra disciplina ma mi piacerebbe poterlo proporre come percorso….anche se far “passare” la macchina fotografica non sarà semplice. Attendo notizie. Buon lavoro.

    • didatticarte ha detto:

      Salve Patrizia,
      non so se ci siano siti o libri… il mio libro di riferimento è quello di storia dell’arte. Scelgo le immagini più “semplici” e faccio posizionare gli interpreti. Scatto e poi ci lavoro con Photoshop: scontorno gli attori, monto sull’opera d’arte, elimino il personaggio sottostante e apporto eventuali ritocchi alle ombre e alle dominanti cromatiche.
      Quelli che ho fatto io sono molto semplici, senza costumi e senza oggetti di scena. C’è chi fa molto di più… prova a dare un’occhiata a questo link !

  3. gabriella ha detto:

    complimenti!
    con i miei alunni della primaria abbiamo avuto un’esperienza simile al museo cittadino…
    molto divertente:-)
    certo… lavorare sui grandi artisti è fantastico… sicuramente se lo ricorderanno: ottimo modo per veicolare cultura.

  4. Gianni Marconato ha detto:

    Ho pensato parecchio a questa tua didattica ed al perché della sua efficacia, alle condizioni della sua ripetitività (come modello di attività di apprendimento) e sono giunto alla conclusione che è qualcosa di non ripetibile, è creatività didattica allo stato puro. Cosa per pochi

  5. Sabine Jacobs ha detto:

    Grazie per i Suoi input veramente produttivi! leggo con piacere i Suoi post e ne traggo vantaggio. Sono una guida turistica della Provincia di Pesaro e Urbino e percezione, traduzioni dal segno all’emozione, proiezioni dello sguardo ecc sono argomenti che mi appassionano.Un bel compito, il Suo come il mio, far amare l’arte, star bene con l’arte, farsi aiutare dall’arte….grazie ancora, Sabine

  6. Bravissima!
    Insisti perché anche i ragazzi imparino ad usare Photoshop!
    Ivana

  7. giovanna ha detto:

    Vorrei essere una Sua alunna….ho finito l’istitito d’arte 25 anni fa, ma non ho avuto la stessa fortuna dei suoi allievi.
    Seppur bravi i miei prof.non trasmettevano lo stesso entusiasmo che trasmette Lei….Complimenti il Suo sito è incantevole!
    Biuona continuazione.

    Giovanna

  8. marco ha detto:

    Concordo con il Sig. Gianni Marconato,
    L’arte concepisce un’idea che si concretizza in un segno, un segno irripetibile.
    Il resto sono imitazioni, ma sono un’altra cosa.
    Sono gli stimoli innovativi che creano le condizioni per far attecchire nel terreno vergine e fertile dei giovani la passione dell’arte.
    La tua è una missione difficile, che svolgi con attenzione e passione.
    Molto interessanti le “FOTO CARAVAGGESCHE”, unica nota: la loro eccessiva bellezza.
    Un classico cercare la perfezione, solo che questo a volte distorge la realtà,
    la “Canestra di frutta” è troppo bella e perfetta per la sensibilità del Caravaggio.
    Anche la composizione con perle è troppo bella. Quello che conta è lo studio della luce, e i tuoi studenti hanno saputo interpretare molto bene l’argomento

    Come sempre gli immancabili complimenti a te e a tutti i tuoi allievi…
    marco

    • didatticarte ha detto:

      E come sempre grazie a te per le tue riflessioni profonde e cariche di sensibilità. Difficile il confronto con Caravaggio, lo so. E il manierismo è un rischio continuo.
      Per fortuna a scuola non abbiamo grandi pretese se non quella di conoscere meglio l’autore e le sue opere. Farlo mettendosi al suo posto è una sfida che i miei studenti accettano volentieri 🙂

  9. Salvatore ha detto:

    Ricerchi, condividi e proponi l’arte in modo curioso, divertente e intelligente. Continua così, Emanuela, che sei braaava!
    Salvo.
    Yours truly

  10. Giusy Galioto ha detto:

    Molto bello questo lavoro. Devo partecipare ad un progetto europeo che consta nel realizzare tableau vivants con i bambini. Dovrei scegliere 5 quadri; mi saprebbe aiutare in quest’ardua scelta? Grazie mille

    • Potresti lavorare su Raffaello (sposalizio della Vergine), Rembrandt (la Ronda di notte), Pellizza da Volpedo (il Quarto Stato), Renoir (la Colazione dei Canottieri), Van Gogh (mangiatori di patate). Che ne dici? Sono tutte opere dove c’è un gruppo più o meno nutrito di persone. Potrebbero funzionare.

  11. Chiara ha detto:

    Fantastico! Idea che porterò al più presto nella mia classe di Scuola Primaria. Grazie!

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